FIORE, IL FASCISTA E AHMADINEJEAD

Stampa

FIORE, IL FASCISTA E AHMADINEJAD 

Chi dimentica Sabra e Chatila?

Il 5 giugno scorso il Corriere della Sera sbatteva in prima pagina la notizia che Roberto Fiore, noto fascista e massimo esponente dell’estrema destra (Forza Nuova), in occasione di un incontro tra il presidente iraniano e una delegazione di imprenditori italiani (che fanno affari d’oro con Tehran), avrebbe stretto la mano proprio ad Ahmadinejad. Chi ha aiutato Fiore ad infiltrarsi in una delegazione di “imprenditori”? Il sicofante ha affermato che l’invito gli sarebbe stato fornito dall’Ambasciata iraniana. Sarà vero? A noi risulta di no. Ovviamente il giornale prende per buona l’affermazione, poiché non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione per sputtanare l’Iran, esibendo la vicinanza tra un fascista antisemita e il gruppo dirigente iraniano.Ammettiamo per un attimo che Fiore sia invece stato effettivamente invitato dall’ambasciata. Si tratterebbe di un errore clamoroso. Alle porte di un’aggressione in grande stile un simile gesto, il cui valore simbolico è evidente, non può che danneggiare la causa dell’autodifesa dell’Iran. Chi sarebbe infatti disposto a scendere in piazza per difendere l’Iran se Ahmadinejad si sceglie come amici energumeni tipo Fiore? Ma l’errore sarebbe doppiamente colossale poiché Roberto Fiore e Forza Nuova non solo van fieri di essere fascisti, non solo sono in prima linea nelle campagne persecutorie antislamiche: Fiore e Forza Nuova da sempre sono intimamente collegati ai falangisti libanesi Kataeb di Amine Gemayel , ovvero ai più ecerrimi nemici della Resistenza di Hezbollah nonché dei palestinesi, e da sempre al servizio di Israele e degli Stati Uniti (chi dimentica Sabra e Chatila?). Una prova? Forza Nuova invitò ad uno dei suoi incontri, presentandolo come “combattente libanese” Nassib Wehbe, noto in Libano portavoce dei falangisti maroniti di Kataeb (http://www.forzanuovamassa.splinder.com/post/9157024) e noto alla Resistenza libanese come un criminale di guerra. Come potrebbe il presidente Ahamadinejad stringere la stessa mano che a sua volta ha stretto quella di un falangista libanese, bestia nera di Hezbollah? 

21 giugno 2008 

 

Per migliorare la tua navigazione su questo sito utilizziamo cookies ed altre tecnologie che ci permettono di riconoscerti. Utilizzando questo sito, acconsenti agli utilizzi di cookies e delle altre tecnologie.Per maggiori informazioni sui cookie che utilizziamo e su come eliminarli, consulta la nostra privacy policy.

Accetto i cookie di questo sito.