India: Saibaba in sciopero della fame

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Il Dott. G. N. Saibaba, docente della Delhi University, sequestrato dalla polizia e detenuto nella prigione di Nagpur dal 9 maggio 2014, ha iniziato l'11 aprile scorso uno sciopero della fame a oltranza, esigendo cure mediche, trattamento e cibo adeguati alla sua condizione (Saibaba ha il 90% di disabilità e vive su una sedia a rotelle) che gli vengono ostinatamente negati dalla direzione della prigione centrale di Nagpur.

Saibaba è attualmente detenuto nel famigerato padiglione Anda della prigione di Nagpur. Per ben due volte il Tribunale di Gadchiroli e una volta l'Alta Corte di Bombay, gli hanno negato la libertà su cauzione.

Nell'ultima pronuncia, del 4 marzo 2015, il giudice si è attenuto alle dichiarazioni del Sovrintendente e dell'Ufficiale Medico del carcere di Nagpur, i quali, pur ammettendo la delicata condizione medica di Saibaba, affermavano che era curato presso il Government Medical College Hospital e il Super Speciality Hospital di Nagpur e che gli era fornita una dieta specifica adeguata alle sue esigenze sanitarie.

Su questa base, a Saibaba è stata negata la libertà su cauzione.

Invece, a dispetto delle dichiarazioni rese alla corte dalla direzione del carcere, l'amministrazione della prigione non solo ha continuato a negargli appropriate cure mediche e una dieta adeguata, ha addirittura sospeso alcune facilitazioni che gli erano state concesse.

A fronte del rapido deterioramento delle sue condizioni di salute, Saibaba ha deciso di iniziare la protesta e ha smesso completamente di accettare cibo.

Il suo avvocato, che lo ha incontrato lunedì 13 aprile, ha immediatamente trasmesso un memorandum all'autorità carcerarie competente sulla prigione di Nagpur.

Il funzionario, però, ha semplicemente ricevuto il documento, rifiutando di rispondere alle questioni sollevate da Saibaba. Non ha neppure mostrato alcuna volontà di garantire quelle cure minime che le dichiarazioni rese al giudice dai responsabili del carcere dicevano di fornirgli.

Si fa appello a un'azione immediata per difendere la vita di G N Saibaba e conquistarne la liberazione.


da http://sanhati.com/articles/13321/
Traduzione di Daniela Di Marco

 

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