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Nepal

«Non sono un revisionista»

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Intervista a Baburam Bhattarai
«Portare a compimento la transizione pacifica»

I nostri lettori sanno con quanta assiduità abbiamo cercato di seguire le vicenda nepalesi e l’evoluzione del dibattito e delle dispute interne al partito maoista del Nepal. Lo abbiamo fatto perché riteniamo che questa discussione riguardi in modo diretto gli antimperialisti di tutto il mondo, e li riguarda perché in ballo ci sono questioni dirimenti: il rapporto tra trasformazioni istituzionali e sociali, tra democrazia e socialismo, tra lotta pacifica e lotta armata, la questione della alleanze. Il tutto senza dimenticare il concreto contesto geo-politico nepalese, un paese incastonato tra due grandi potenze emergenti e conflittuali: l’India (che considera il Nepal un suo satellite), e la Cina. Bhattarai (foto) guida l’ala cosiddetta “di destra” dei maoisti, in aperta opposizione alla “sinistra” guidata da Baidya (Kiran). L’intervista che pubblichiamo qui sotto, realizzata dal giornalista B. Basnet del quotidiano nepalese Republica, è straordinariamente importante poiché rende espliciti i punti decisivi di dissenso in seno ai maoisti nepalesi.

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Il fattore tempo e lo spettro della frattura

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I maoisti dopo il sesto pleunum del Cc

«I maoisti (così come i loro oppositori) hanno tre opzioni. La prima: tornare alla rivolta armata, che sarà dolorosa per gli altri, ma un  suicidio per loro stessi. La seconda: auto-trasformarsi, eventualità che Baidya (Kyran) e i suoi seguaci lavatori di cervelli dell’ala dura non permetteranno succeda, almeno nel prossimo futuro. La terza: guadagnare tempo, sperando che il tempo da solo sia in grado di raffreddare i bollenti spiriti dei militanti, aprendo la strada al tanto anelato consenso politico e alla riconciliazione nazionale. Tuttavia, se sarà questa terza opzione ad avverarsi, avremo che l’instabilità politica continuerà. Questo è il prezzo che il popolo nepalese dovrà pagare come risarcimento per un processo di pace imperfetto».

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Che c'entra il Nepal con l'Italia?

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Breve resoconto di un viaggio

Alcuni di noi (nella foto) sono stati in Nepal, dal 16 al 23 novembre, come parte di una delegazione italiana formata da delegati del Campo Antimperialista, dell'Associazione marchigiana LUPO, di Rivoluzione Democratica e di Sumud (volontariato e Resistenza). Avremmo fatto a meno di trascorrere alcuni giorni di vacanza in quella caotica e perdutamente asiatica città che è Kathmandu, se non fosse stato che tutta la direzione del Partito Comunista Unificato del Nepal (maoista), UCPN(m), di cui eravamo ospiti, non avesse avuto ben altro oneroso impegno.

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Nepal: via armata o via democratica?

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Tutto dipende dalla riunione solenne di Gorkha

dalla delegazione del Campo Antimperialista in Nepal
Kathmandu
- I media nepalesi hanno dato ieri, come prima notizia, quella della clamorosa interruzione dei lavori del Parlamento, da parte dei deputati maoisti dell'UCPN, in segno di protesta contro quella che noi chiameremmo Legge finanziaria o di Stabilità. La grande importanza data all'evento è in realtà il sintomo che la crisi politica nepalese è oramai giunta ad un decisivo punto di svolta.

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Nepal - La crisi istituzionale ad una svolta?

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Il 15 luglio scorso, nell’articolo «Dittatura comunista o nuova democrazia? Discutendo coi maoisti nepalesi» scrivevamo: «Proprio in questi giorni le agenzie di stampa nepalesi riportavano due notizie. La prima riguardava l’incontro, svoltosi sabato 10 luglio, tra i tre partiti maggiori. Ordine del giorno: la formazione del nuovo governo di coalizione, visto che la spallata dello sciopero generale di inizi maggio ha provocato la caduta di quello tra NC (Partito del Congresso, diretta emanazione di quello indiano) e CPN-UML (il partito comunista “riformista”, anch’esso filo-indiano). La delegazione maoista ha presentato la sua proposta: governo di coalizione sì, ma con un maoista come primo ministro. Manco a dirlo gli altri hanno risposto con un secco no. La crisi istituzionale e politica, già ad un punto morto, ci resta. I negoziati vanno avanti senza che si intraveda uno sbocco».

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Vademecum della Sinistra contro l'Euro

OLTRE L'EURO

GLI INTERVENTI VIDEO-FILMATI DEL CONVEGNO DI CHIANCIANO TERME

# SEMINARIO ECONOMISTI
«Oltre l'euro, per andare dove?»

- Lo spot di apertura del Convegno
- L'introduzione di Pasquinelli
- La prolusione di E. Screpanti

# TAVOLA ROTONDA
«Quale società per il futuro»

- L'intervento di Ernesto Screpanti
- L'intervento di Giorgio Cremaschi
- L'intervento di Norberto Fragiacomo
- L'intervento di Claudio Martini
- L'intervento di Moreno Pasquinelli

# LE REPLICHE
- Moreno Pasquinelli

# FORUM
«La sinistra, la crisi, l'alternativa»

Introduzione di Nello De Bellis
- Diego Fusaro
- Francesca Donato
- Valerio Colombo
- Marino Badiale
- Ugo Boghetta
Siete qui: Home Secondo Fronte Nepal

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