Campo Antimperialista Italia

Campo Antimperialista - Italia

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Tra l’incudine e il martello

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Alle 21,35 del 15 febbraio, Tibisay Lucena,  direttrice del Consiglio Nazionale Elettorale comunicava il risultato finale del Referendum: al Sì sono andati 6.003.594 voti, pari al 54,36 per cento, al No 5.040.082 voti, pari al 45,63 per cento. Subito dopo una moltitudine di cittadini esultanti sciamava per le vie di Caracas e delle altre città del Venezuela. Una vittoria vitale per Chavez Frias, per il PSUV (Partito Socialista Unito del Venezuela) e i suoi alleati di sinistra, tanto più significativa perché fortemente a rischio dopo la cocente sconfitta del dicembre 2007 e la mezza sconfitta delle regionali di tre mesi fa. La differenza l’ha fatta, in una situzione di equilibrio sostanziale tra i due blocchi, l’alta affluenza alle urne, salita questa volta al 67 per cento (quasi un record per il Venezuela). Apparso in piena notte dal “balcone del popolo” Chavez ha scaricato tutta la tensione di una campagna elettorale intensissima, urlando: «Abbiamo aperto le porte del futuro, che sarà socialista!». Ma questo è tutta un’altra storia.

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Quanti sono?

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I soldati di Obama in ogni angolo del mondo
Obama si è insediato assegnandosi il compito di arrestare il declino americano. Abbiamo scritto che, proprio per mantenere l’egemonia Usa nel mondo, Obama è costretto a superare il monopolarismo bushiano. Ma questo non significa affatto un passaggio indolore ad una fase multipolare. Questo passaggio, che non potrà comunque avvenire in maniera tranquilla e lineare, sarà eventualmente il frutto di un’epoca turbolenta di cui oggi si vedono solo le prime avvisaglie.
A ricordarci il persistente dominio americano sul piano militare c’è la rete delle basi militari che avvolgono il pianeta e c’è il numero impressionante di soldati impiegati all’estero. Di questi ultimi vogliamo fornire l’elenco esatto (fonte Limes), suddiviso in 5 grandi teatri operativi, proprio all’inizio della presidenza Obama.

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Per un mondo senza Nato, per un'Europa dei popoli

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Il 4 aprile grande manifestazione a Strasburgo
Sabato 4 aprile si svolgerà a Strasburgo una grande manifestazione contro la Nato, in occasione delle celebrazioni per il suo 60° anniversario che si terranno anche in Germania, nelle città di Kehl e Baden-Baden. Il corteo è organizzato da una coalizione internazionale delle forze del movimento contro la guerra, sulla base di una piattaforma comune.
Le forze antimperialiste sono parte integrante della mobilitazione ma sottolineano  la centralità della lotta per il ritiro dall’Afghanistan, per il no all’estensione della Nato ad est, per la fine dell’occupazione e della guerra in Medio oriente. Per questo la sezione italiana del Campo Antimperialista aderisce a  questo appello promosso dai compagni tedeschi ed austriaci.

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Dall'imperialismo alla globalizzazione

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In ricordo di Georges Labica
Con Georges Labica è morto uno dei principali filosofi marxisti del nostro tempo. Lo vogliamo ricordare con le parole di Sergio Manes e con un suo scritto sull’imperialismo, pubblicato su l’Ernesto all’inizio del 2002. Labica non era solo un teorico che aveva ben chiara la centralità della questione dell’imperialismo. Chiara era anche la sua posizione politica, come avemmo modo di apprezzare nel 2005 quando diede il suo appoggio alla battaglia per poter realizzare la conferenza internazionale a sostegno della Resistenza irachena.
Il lucidissimo testo che pubblichiamo è importante sia per il contenuto – la globalizzazione come il “nuovo imperialismo” di Lenin – sia perché è stato scritto nel momento della massima offensiva dei teorici della globalizzazione intesa come negazione del concetto di imperialismo.

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Francia – Chi vivrà vedrà

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Sul congresso fondativo del N.P.A.

di Moreno Pasquinelli


Dopo una baldanzosa gravidanza di 9 mesi e un parto tutto sommato finito liscio come l’olio, ha finalmente visto la luce il Nuovo Partito Anticapitalista (NPA). Quella che era considerata solo una sigla di lavoro provvisoria (per di più appioppata dai media) è diventata definitiva. Ma solo per il rotto della cuffia, visto che NPA l’ha spuntata per 6 voti (su 580 delegati presenti) sull’altro nome in lizza: Partito anticapitalista rivoluzionario.

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Girando a vuoto

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Il ruolo nefasto delle ONG e la crisi del forum sociale mondiale

Come Campo non abbiamo mai fatto parte del Forum sociale mondiale. La ragione è presto detta: perché il FSM, oltre a non aver ha mai dato autentico diritto di cittadinanza alla Resistenze, non solo quelle mediorientali, era sin dall’inizio infestato, oltre che di molte ONG colluse con il sistema neocoloniale di rapina, da partiti imperialistici o cosiddetti socialdemocratici. Il collante che ha tenuto assieme un arco così ampio era infatti la “non-violenza”. A causa di questa sua costitutiva menomazione, gli antimperialisti hanno dovuto organizzare loro propri forum mondiali, da quello di Mumbay nel 2004, a quello di Beirut del gennaio scorso. Pubblichiamo qui sotto la critica di uno degli esponenti di spicco dei Sem Terra brasiliani, che sono stati tra i fondatori del FSM. E’ una critica parziale, che non tocca i principi fallaci del FSM e che pur tuttavia è sintomatica, perché svela che il Fotum di Belém è stato, contrariamente a quanto vanno dicendo alcuni socialforumisti incalliti, un fiasco.

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Preoccupazioni afgane

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A partire dallo scorso autunno, anche in vista del cambio della guardia alla casa Bianca, si sono intensificate le preoccupazioni imperialistiche per la mancata normalizzazione dell’Afghanistan. Da due anni a questa parte infatti  la Resistenza afgana e soprattutto la sua principale componente, cioè i talebani, ha progressivamente ripreso il controllo almeno di metà del territorio del paese. Alla faccia dei roboanti proclami di vittoria che seguirono, alla fine del 2001, l’invasione del paese da parte di Enduring freedom, la caduta del governo “dei mullah” e la successiva occupazione in combutta con la NATO, che guida la più ampia missione ISAF.

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Vademecum della Sinistra contro l'Euro

OLTRE L'EURO

GLI INTERVENTI VIDEO-FILMATI DEL CONVEGNO DI CHIANCIANO TERME

# SEMINARIO ECONOMISTI
«Oltre l'euro, per andare dove?»

- Lo spot di apertura del Convegno
- L'introduzione di Pasquinelli
- La prolusione di E. Screpanti

# TAVOLA ROTONDA
«Quale società per il futuro»

- L'intervento di Ernesto Screpanti
- L'intervento di Giorgio Cremaschi
- L'intervento di Norberto Fragiacomo
- L'intervento di Claudio Martini
- L'intervento di Moreno Pasquinelli

# LE REPLICHE
- Moreno Pasquinelli

# FORUM
«La sinistra, la crisi, l'alternativa»

Introduzione di Nello De Bellis
- Diego Fusaro
- Francesca Donato
- Valerio Colombo
- Marino Badiale
- Ugo Boghetta
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