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Alla Mogherini piace l'ucraino

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Vergognosa lettera della ministra degli esteri UE: ma chi se ne frega dei diritti delle minoranze linguistiche, l'importante è non disturbare il governo nazistoide di Kiev!

Di seguito un articolo sulla questione, con la traduzione dei passaggi più significativi della lettera inviata al ministro degli Esteri polacco.


La Mogherini propone alla Polonia un baratto sulla questione ucraina

(da Fondsk.ru)

Federica Mogherini, alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha scritto una lettera al Segretario di Stato per gli affari europei della Polonia Konrad Szymanski, dove invita le autorità polacche a riconsiderare la loro posizione per quanto riguarda la riforma del sistema d’istruzione intrapresa dal governo ucraino.

La riforma, approvata dal presidente Poroshenko e introdotta ai primi di settembre, di fatto, introduce il divieto di ricevere l’istruzione, in Ucraina, in una qualsiasi lingua che non sia l’ucraino anche per le varie minoranze (russa, polacca, romena, ungherese, bulgara..). Dal 2018, solo nella scuola primaria saranno possibili lezioni con l’insegnamento di materie nelle lingue delle minoranze nazionali, mentre dalla 5° classe, l’insegnamento di materie nelle lingue delle minoranze nazionali sarà eliminato. Dal 2020 questa norma sarà abolita anche per le classi primarie. In altre parole, dal 2020, l’istruzione in Ucraina diventerà interamente in ucraino.

“Apprezziamo la posizione della Repubblica di Polonia sui diritti delle minoranze nazionali in Ucraina. Tuttavia, data la situazione politica mondiale, vi chiediamo di evitare d’inasprire la vostra retorica contro la leadership ucraina dopo l’adozione della nuova legge sull’istruzione in Ucraina”, si dice nella lettera.

“Noi vi chiediamo – continua la Mogherini – di valutare con la controparte ungherese e romena l’opportunità di attenuare la retorica contro il governo ucraino relativamente alla nuova legge sull’istruzione”.

La Mogherini assicura che la Commissione Europea prenderà tutte le misure necessarie per proteggere i diritti delle minoranze nazionali in Ucraina e per soddisfare gli interessi dei paesi dell’UE. Perciò non c’è nulla di cui preoccuparsi, la stessa Unione Europea controllerà tutto: “Noi Vi assicuriamo che i negoziati sulla legislazione in materia d’istruzione continueranno fintanto che gli interessi degli Stati membri dell’Unione Europea non saranno pienamente soddisfatti”.

Ma soprattutto, con la lettera della Mogherini, Bruxelles offre a Varsavia un baratto sulla “questione ucraina”: se la Polonia influenzerà i vicini (Ungheria e Romania), l’Unione Europea, a sua volta, promette che farà concessioni sui temi di disaccordo tra Bruxelles e Varsavia, come la riforma del sistema giudiziario polacco e il trasferimento forzato dei rifugiati nel territorio della Polonia.

“È estremamente importante – si dice nella lettera del supremo rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza – che gli Stati membri dell’UE, più che mai, restino uniti sulle varie questioni di politica interna ed estera. E se l’attuale situazione di stallo che coinvolge anche Ungheria e Romania contro l’Ucraina verrà risolta, la Commissione Europea sarà pronta a fare concessioni sulla riforma giudiziaria e sulle quote obbligatorie dell’Unione Europea per il trasferimento dei migranti in Polonia. Speriamo che il compromesso soddisfi i leader politici della Repubblica di Polonia, ci permetta di superare la crisi diplomatica e di chiarire il presente malinteso attraverso concessioni reciproche”.

Il nazionalismo ucraino di stato che punta a privare i russi, gli ungheresi, i rumeni, i bulgari, i polacchi e gli altri non-ucraini in Ucraina della loro cultura nazionale, trasformandoli in “una sola nazione ucraina”, è già entrato in un grave conflitto con gli interessi di Ungheria, Romania e Polonia. La Polonia, certamente, può essere d’accordo con l’esortazione di Federica Mogherini (a Varsavia, in fondo si chiede solo di “ammorbidire la retorica” nei confronti di Kiev) o non essere d’accordo, tuttavia questa lettera, è la prova dell’impotenza politica delle istituzioni dell’UE a fronte del nazionalismo ucraino. E nella misura in cui continuano gli sforzi del regime di Kiev nel sopprimere il gran numero di nazionalità che vivono in Ucraina per trasformarle in “una sola nazione ucraina”, allo stesso tempo, propagandando l’integrazione europea, la disunità dell’“Europa unita” verrà sempre più allo scoperto.


da Comedonchisciotte
Fonte: www.fondsk.ru
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da AURORA



 

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