Prima parte: Kasserine
La prima volta che sono stata in Tunisia era l'agosto del 2002. In ogni stanza d'albergo, in ogni negozietto dei suk, nei luoghi pubblici, nelle case di ogni cittadino, a nord o a sud, campeggiava, immancabile, la foto di Ben Ali. Potevi guardarlo, fotografarlo, ma nessuna domanda su di lui riceveva risposta, se pronunciavo il suo nome, immediatamente mi si faceva segno di tacere, soprattutto se ci trovavamo per strada. Un senso di paura diffusa serpeggiava a tutti i livelli, solo i più temerari si limitavano ad un elogio sui generis del presidente. Nei suoi 23 anni di carriera Ben Ali è riuscito ad annientare qualsiasi forza di opposizione politica e civile interna, creando uno stato (retto da un unico partito, da lui stesso ridenominato Raggruppamento democratico costituzionale – Rdc ) noto per la mancanza di libertà, civile, politica, di stampa, di parola, di uso di internet.
(nella foto: Sahat Chouada, monumento ai martiri dell'insurrezione di gennaio)