Giordania: aumentano le proteste contro il governo
Anche ieri migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città della Giordania: oltre che ad Amman si è manifestato a Tafileh, Karak, Zarqa, Irbid, Jerash e Salt. I manifestanti chiedono le dimissioni del governo, lo scioglimento della camera e l'espulsione dell'ambasciatore israeliano in Giordania. Forti le proteste contro il vergognoso discorso di Obama all'Onu. Di fronte a questa situazione la monarchia ascemita trema e si raccomanda ad Israele ed all'occidente. Sulle mosse di Abdallah II, pubblichiamo di seguito un articolo di Palaestina Felix.








E’ un destino amaro per i milioni di palestinesi in esilio. Israele nega loro il «diritto al ritorno» e gli arabi non li vogliono. E notizie preoccupanti aggravano giorno dopo giorno un quadro di grande disperazione. Il quotidiano arabo al Quds al Arabi ha riferito nei giorni scorsi che si sono chiusi i lavori del Comitato giordano per il dialogo nazionale, formato per affrontare le questioni interne irrisolte e dare una risposta all’ansia di rinnovamento che attraversa il paese dopo l’inizio della “primavera araba”. Il dibattito più acceso, come molti avevano previsto, ha riguardato il «criterio di cittadinanza» nel regno hashemita, popolato per almeno un 60% da palestinesi.


