Adesso vien fuori l’accusa che il regime siriano avrebbe usato armi chimiche contro gli insorti. Se inglesi e francesi, spalleggiati dai sauditi e dagli emiri del Golfo scalpitano per gettarsi nella mischia siriana, americani e israeliani sono più prudenti: «Washington esita ad inviare armi, soprattutto missili da impiegare contro l’aviazione di Assad. Una posizione condivisa con l’alleato israeliano che, pur accusando esplicitamente il regime di usare armi chimiche, vede con sospetto l’arrivo di armi in Siria che potrebbero cadere nelle “mani sbagliate”, cioè in quelle di gruppi islamici radicali come Jabbat al-Nusra, affiliato ad al-Qaeda». [Alberto Negri, Il Sole 24 Ore del 26 aprile 2013]