Proponiamo ai nostri lettori un'intervista a Fernando Bossi, per introdurre un'altra area di particolare interesse per chi si occupa di antimperialismo: il Nicaragua. Si possono rivolgere numerose e argomentate critiche all’attuale governo sandinista, tuttavia salutiamo con favore il successo elettorale alle recenti elezioni amministrative del FSLN- ovvero la sconfitta delle destre, apertamente sostenute e foraggiate dall’imperialismo nordamericano -. Tornermo quanto prima sulla questione del MRS, che forse troppo sbrigativamente Bossi liquida come una agenzia dell’imperialismo europeo. La figura di Ortega è sicuramente contraddittoria e complessa, nonché fortemente criticabile per determinati errori del passato, ma almeno in politica estera, per ora, ha osato strategie che nemmeno Chavez ha voluto intraprendere con tanta chiarezza e limpidezza. Dovremo spendere delle parole anche per la corrente di Ernesto Cardenal, attualmente quella più vicina all'eredità ed alla coerenza di Fonseca. Il "sandinismo" è fenomeno molto complesso al suo interno e non a caso il FSLN è un fronte e non un partito.
La Redazione











