Terza parte dell'intervista di G. Lalieu e M. Collon a Mohamed Hassan
Le prime due parti di questa intervista sono state pubblicate l'8 ed il 24 maggio.
L'intero Corno d'Africa è occupato da potenze neocoloniali. Tutto? No!
Un paese di indomabili rivoluzionari resiste ancora all'invasore.
In questa terza e ultima parte del nostro capitolo dedicato all'Eritrea, Hassan Mohamed ci svela la ricetta della rivoluzione dell'Eritrea.
Un paese africano, può svilupparsi lasciando le multinazionali alla sua porta?
Perché restano tese le relazioni tra l'Eritrea e la vicina Etiopia? L'Eritrea è un eroe della rivoluzione o una dittatura che censura i media?
Tutte le risposte in questo nuovo capitolo della serie "Comprendere il mondo musulmano".








Seconda parte dell'intervista di G. Lalieu e M. Collon a Mohamed Hassan
Intervista di Grégoire Lalieu e Michel Collon a Mohamed Hassan
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato per imporre sanzioni all’Eritrea. Questa decisione si basa su una campagna menzognera che accusa il paese di sostenere militarmente i ribelli somali. Le sanzioni sono in realtà destinate a rafforzare gli interessi strategici di alcune superpotenze nel Corno d'Africa. Mentre l'Eritrea paga ingiustamente il prezzo per la sua indipendenza. Gli antimperialisti aderiscono alle manifestazioni contro la decisione sanzionatoria dell’ONU previste in molti paesi.
Chi voglia dare un giudizio sulla natura sociale dell’Eritrea e del suo regime politico, oppure decifrare l’oscillante posizionamento geo-politico di questo paese (l’ultima nata tra le nazioni del mondo), si imbatte in una serie di spinosi enigmi ai quali non è possibile dare risposte univoche. Il presente articolo è quindi per sua natura problematico. Espone anzitutto la trama degli avvenimenti, sconosciuti ai più, che hanno segnato la vita di questo paese a partire dalla sua indipendenza (1991-93), ne individua il filo conduttore, per poi consegnare ai lettori una tesi conclusiva.


