Possibilità e pericoli per una sinistra sociale rivoluzionaria
La vecchia sinistra aveva sbagliato di fronte alla sfida dell’AKP, perchè erroneamente lo ha ritenuto una lineare prosecuzione della dittatura militare. Dato che le tendenze autoritarie e culturalmente repressive di Erdogan stanno emergendo, si profila una nuova possibilità per i democratici rivoluzionari. Ma ad una condizione: non cadere nella trappola allestita dal Kemalismo, che già era sembrato essere in punto di morte.
Scritto da Iniziativa internazionale Pace-in-Siria
Lunedì 17 Giugno 2013 20:21
“L’Iniziativa internazionale Pace-in-Siria” ha incontrato, a Damasco e Beirut, esponenti del governo e delle opposizioni
Dal settembre 2012, “L’Iniziativa internazionale Pace-in-Siria” ha intrapreso consultazioni dentro e fuori la Siria. Tra il 2 e l’8 giugno “L’Iniziativa” ha incontrato funzionari di alto rango del governo, esponenti dell'opposizione e autorità religiose.
Il ragazzino di undici anni che ha gettato la bomba a mano nel Lince uccidendo il capitano Giuseppe La Rosa è stato definito dal principale portavoce del Mullah Omar, Oari Yousef Ahmadi, «un piccolo eroe coraggioso». La Tv italiana lo ha qualificato «un bambino che porta sulle sue fragili spalle il peso di un vile assassinio».
Intervista di Gabriele Repaci ad Aytekin Kaan Kurtul della Unione della Gioventù di Turchia (TGB).
Il Campo Antimperialista esprime piena solidarietà all’ondata di proteste popolari che dal 28 maggio scorso scuotono la Turchia. Tutto nacque quando una cinquantina di persone organizzarono un sit-in in Piazza Taksim, a Istanbul, per protestare contro la decisione del governo di radere al suolo il parco Gezi per ricostruire le antiche caserme militari ottomane che un tempo sorgevano al suo posto e farne un museo o un centro commerciale.
Dal 4 all'8 giugno una delegazione internazionale si è recata in Siria, facendo seguito all'appello lanciato nel novembre scorso «Fermare la guerra. Sì alla democrazia, no ad un intervento straniero». Appello che ha raccolto migliaia di firme prestigiose, centinaia anche in Italia. Il viaggio si è svolto sotto gli auspici dell'opposizione democratica e antimperialista siriana, e non sarebbe stato possibile senza il consenso delle autorità siriane.