Nuoro 1/04/2008
Cari compagni,
come sapete noi siamo comunisti e veniamo dalla Turchia, 4 anni fa sono stato arrestato con la mia compagna Zeynep. Il nostro “crimine” è di aver denunciato i maltrattamenti e le torture nelle carceri turche, di aver denunciato le violazioni dei diritti umani e di aver espresso l’idea di indipendenza, uguaglianza, e giustizia nel mio paese. Abbiamo denunciato questi fatti a tutti nel mondo e siamo stati “condannati”. In più lo stato italiano ci vuole estradare nelle mani dei carnefici fascisti in Turchia.

Cari compagni, il nostro “crimine”è di aver difeso la dignità dell’umanità.
Noi commetteremo questo reato anche in futuro con lo spirito internazionalista!
Cari compagni, da dove veniamo? Che tipo di terra è la Turchia? Perché i popoli si ribellano da anni e anni?

Non vi voglio raccontare tutta la sua storia, vorrei raccontare solo quella recente.

La Turchia è un mosaico di popoli. Da anni e anni i popoli turchi, curdi, arabi,.., armeni hanno cercato di vivere insieme. Però i governi sciovinisti, razzisti e l’esercito hanno sempre diviso i popoli. Forse vi ricordate il genocidio degli Armeni nel 1915, dei curdi nel 1920-1923, 1938 fino a oggi. Questi sono solo degli esempi.

Come abbiamo sempre denunciato, la Turchia è un paese, dove il potere è nelle mani dei militari che applicano la regola “universale” dei sovrani “dividi e governa” e stanno creando un ambiente sciovinista contro le etnie dell’Anatolia, tant’è che oggi è diventata una vera “caccia alle streghe” contro i curdi, gli armeni, i cristiani, gli alevì ecc., cioè tutte le etnie, le religioni e le diversità che noi consideriamo la ricchezza dell’Anatolia.

Cari compagni, oggi c’è una lotta contro il comunismo, il fondamento della repubblica turca è basato su questo.

Facciamo un flashback nella storia.

Il 10 settembre 1920 viene fondato a Baku il partito comunista turco (TKP); appena fondato fu il nemico numero 1 dello “stato”turco, specialmente Ataturk (il fondatore della repubblica turca) ha cercato di eliminarlo subito. Nel 1921 i dirigenti del TKP come Mustafa Suphi e altri 14 compagni furono invitati da Ataturk in Turchia e furono massacrati.

Ataturk era “preoccupato”; faceva terra bruciata contro i comunisti, anche se i comunisti avevano lottato insieme contro gli occupanti.

Comunque nel fondamento della repubblica c’è il pensiero “anti-comunista”.

I comunisti erano e sono ancora “soggetti” da eliminare ovunque. Infatti specialmente nelle carceri turche erano nel mirino.

Nel 1980-1984, 1994, 1995, 1996, 1999 e 2000 sono stati massacrati decine di prigionieri politici.

Solo nella carneficina del 19 dicembre 2000 sono stati massacrati 28 prigionieri politici.

I militari con un azione violenta denominata “ritorno alla vita” hanno bruciato 28 prigionieri nelle loro celle. Quell’azione era avvenuta contemporaneamente in 21 carceri, soffocati da 20.000 bombe lacrimogene o bruciati vivi con il fosforo bianco.

Il fosforo bianco è un’arma chimica, se colpisce una persona crea ustioni gravi e continua a bruciare fino all’esaurimento totale dell’ossigeno che si trova nell’aria e nella carne!! È un’arma vietata dall’ONU!

I sopravvissuti dopo questo attacco vennero trasferiti a forza in celle d’isolamento e sottoposti ad ogni tipo di vessazione. Dopo essere passati per le mani della polizia 600 prigionieri si sono ammalati della sindrome di Vernicke- Korsakoff, perché incoscenti e legati ad un letto d’ospedale dopo mesi di digiuno furono sottoposti all’alimentazione forzata dai medici “MENGELE”.

Dopo 7 anni di resistenza sono morti 122 prigionieri.

Abbiamo denunciato tutto questo. Nessuno ci ha ascoltato.

Ultimamente un colonnello dell’esercito Zeki Bingõl ha scritto un libro, dove spiega tutto l’attacco alle carceri, spiega come hanno fatto il massacro!!

Cari compagni, anche fuori dal carcere i rivoluzionari, patrioti e comunisti, chi non è d’accordo con lo stato fascista turco è nel mirino.

Centinaia di pubblicazioni ispirate da ideali di uguaglianza, giustizia e indipendenza vengono confiscati e censurati, centinaia di rivoluzionari e democratici sono uccisi nelle strade, imprigionati, sequestrati e torturati.

La realtà del nostro paese è quella di essere governata dalla forza armata fascista che usa il “parlamento” e la “democrazia”come una maschera, costringendo tutti a credere alle loro favole.

Si, c’è terrore in Turchia, questo però è il terrore dello stato.

I “cacciatori di teste” fascisti cercano di intimidire la popolazione con il linciaggio.

Ultimamente varie associazioni democratiche come Tayad, HOC, Temel Hakkar sono state attaccate e le persone che erano dentro sono state linciate!!

Le persone democratiche, patrioti che vendono riviste e giornali oppositori al governo vengono sparati sulla strada. Infatti un ragazzo di 15 anni, Ferhat Gercek mentre vendeva la rivista “Yürüyüs” è stato sparato dalla polizia, oggi questo ragazzino sta sulla sedia a rotelle, paralizzato!!

Forse l’avete sentito: l’esercito turco è entrato nel Nord Irak. Anche loro, come i loro padroni U.S.A., hanno usato la parola magica “combattere il terrorismo”.

Stiamo parlando del popolo curdo, un popolo con più di 20 milioni di abitanti senza “terra”, un popolo a cui è stato proibito parlare la propria madre lingua, un popolo chiamato “turchi di montagna”. Pensate un popolo che non può praticare la sua cultura, le sue usanze e non può parlare la sua lingua e in più umiliato! Da anni e anni lo stato fascista turco ha cercato di assimilare, “turchizzare”un popolo.

Questa operazione dell’esercito turco doveva “finire” la resistenza del popolo curdo.

L’esercito turco non poteva fare da solo un’operazione del genere. Lo stato turco ha avuto “via libera” dagli U.S.A. e dall’U.E.!

Poi senza vergogna i signori hanno “avvertito” la Turchia di non “esagerare”.

Che significa “esagerazione”? Uccidere anche solo una persona non è violenza? Chi stabilisce la dose della violenza?

Va bene, l’esercito turco cammina con una bilancia in mano e misura la dose della “violenza”??!!

Sono stati uccisi centinaia di curdi.

Se vi ricordate dopo l’attacco alle carceri, quando sono stati massacrati 28 prigionieri, i “signori” dell’U.E. avevano dichiarato che avevano “un po’ esagerato”.

Prima danno “via libera”per massacrare, poi dopo fanno queste dichiarazioni.

Anche oggi l’operazione contro il popolo del Nord Irak è stato organizzato con l’appoggio degli U.S.A. e dell’U.E.

La Turchia senza il permesso degli U.S.A. non si muove, non sono capaci di farlo.

La Turchia dipende economicamente e militarmente dagli U.S.A.

Cari compagni, questo è lo stato che ha richiesto la mia estradizione.

La democratizzazione della Turchia è solo una bassa demagogia.

La stessa corte europea ha condannato varie volte la Turchia per le sue politiche discriminanti e per le ripetute violazioni dei diritti umani.

Vi ringrazio di nuovo per la solidarietà
e prima di chiudere vorrei scrivere una poesia di N.Hikmet:

“No,
non sono un disertore.
Del resto, il mio secolo non mi fa paura
il mio secolo pieno di miserie e di scandali
il mio secolo coraggioso grande ed eroico.
Non ho mai rimpianto d’esser venuto al mondo troppo presto
sono del ventesimo secolo e ne son fiero.
Mi basta esser là dove sono, tra i nostri,
e battermi per un mondo nuovo…”
[…]

Pubblicata dalla Redazione il 9 aprile 2008