1) Da quella campale giornata del 4 Agosto 2010, in cui il Popolo delle Libertà non aveva raggiunto la maggioranza alla Camera, era trascorsa quasi una settimana.
Pertanto, il Presidente del Consiglio (d’ora in avanti: PdC; NdA), congedati Ministri, Dirigenti, Porta-borse (degli occhi), Faccendieri, Guardie del corpo, Trombettieri, Veline, Tronisti e Stallieri, si era alfine coricato.
Non era, però, destino che si godesse subito il meritato riposo, poiché molti punti interrogativi Gli tenevano sbarrate le pupille; insomma, la colonna sonora di quella notte agitata fu la celebre canzone:

“… notte alta e sono sveglio,
e mi rivesto e mi rispoglio,
mi fa smaniare questa voglia (di potere),
… sei sempre tu il mio chiodo fisso …” [2].
In verità, molti erano i chiodi fissi, che Gli passavano davanti agli occhi, ma ognuno fu piegato sia dalla Sua ferrea volontà, sia dal passare in rassegna le contromisure, che, già da tempo, aveva saggiamente ed astutamente preso.

2) Il chiodo fisso Napolitano?
Il Presidente della Repubblica non avrebbe superato i limiti che erano stati concordati, quando si convenne che “Libero” non avrebbe riesumato la triste vicenda della Tangentopoli lombarda, che aveva visto coinvolti anche i Miglioristi milanesi [3].
Il chiodo fisso Fini?
Il Presidente della Camera era già tra le grinfie de “Il Giornale” e non era affatto escluso che, tra non molto, sarebbe stato costretto ad espatriare a Montecarlo.
Il chiodo fisso Vaticano?
Gli strali di “Famiglia Cristiana” e le punture di spillo di “Avvenire” non avrebbero scalfito la corazza donataGli dalle Gerarchie Ecclesiastiche, ammaestrate a sufficienza dal caso Boffo ed, in ogni caso, alle prese con l’enorme guaio delle denunce internazionali della pedofilia del clero.
Il chiodo fisso La Repubblica, L’Espresso?
Le passate disavventure giudiziarie di De Benedetti [4] privavano di credibilità presso l’opinione pubblica le ricorrenti campagne di stampa del “Duo Immondizia”.
Il chiodo fisso Draghi?
L’inamidato Direttore della Banca d’Italia doveva ancora farsi perdonare la crociera a bordo del “Britannia” [5] nel 1992.
Il chiodo fisso Tremonti?
L’uomo che nega ogni condono il mattino e ne fa approvare due nel pomeriggio non era credibile neppure per gli Italiani.

3) Il chiodo fisso PD/Bersani?
Nessun reale problema da quella parte, che ha non pochi scheletri nell’armadio, a cominciare dalla vicenda Unipol.
Il chiodo fisso Casini?
Neppure il Presidente dell’UDC poteva alzare la voce sul serio, visto il Partito che si trovava a guidare [6].
Il chiodo fisso Rutelli?
Siamo seri! Un Alemanno è stato più che sufficiente per sconfiggerlo nelle elezioni municipali a Roma.
Il chiodo fisso Di Pietro?
Basta far tirar fuori da “Il Giornale” ogni tanto la questione dei rimborsi elettorali, per tenerLo a freno.
Il chiodo fisso Vendola?
La Tangentopoli pugliese, ove sono implicati ex Amministratori della precedente Giunta Regionale, è più che sufficiente per dipingerlo come uno sprovveduto; inoltre, le Sue Grandi Narrazioni possono andar bene per gli orfani delle Sinistre, ma non la danno a bere all’elettorato moderato.
Il chiodo fisso Bossi artefice del ribaltone del 1994?
Ma se persino Il Sole 24 ORE aveva scritto un articolo di fuoco sulle disavventure economico-giudiziarie della Lega [7], che così aveva non solo le mani, ma anche i piedi legati.

4) Questa rassegna di coloro che, nei fatti, erano altrettanti prigionieri, ebbe un effetto talmente soporifero che il PdC si addormentò, godendo del sonno del giusto (e dell’ingiusto, poiché Egli aveva sempre ambito alla totalità, indispensabile attributo della Somma Perfezione).
Il Suo inconscio, però, vegliava e Gli pose un quesito tremendo: e se i Suoi avversari, notoriamente gentaglia senza scrupoli, fossero ricorsi alla violenza? Il PdC si svegliò fremente di sdegno, ma anche sudato e preoccupato, poiché da uomo politico leale era solito attribuire pure agli Avversari le Sue qualità: correttezza, disinteresse, sincerità, ripudio di ogni forma di intrigo e di violenza e cura del bene pubblico quale Stella Polare.
Tuttavia, l’inconscio, anche perché trattavasi dell’Inconscio Presidenziale, andava ascoltato.

5) Calmatosi, passò in rassegna, con la consueta freddezza, gli episodi di sangue, che avevano scandito la storia recente del Bel Paese, facendo vittime eccellenti; pensò anche alle contromisure.
Enrico Mattei morì in un “incidente” aereo nel 1962; nei prossimi mesi non avrebbe preso l’aereo, al massimo il tram.
Aldo Moro fu ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978; i Brigatisti erano tutti in prigione; avrebbe ordinato di buttar via la chiave.
Roberto Calvi “si era impiccato” a Londra nel Giugno del 1982, sotto il Ponte dei Frati Neri; non sarebbe andato nella capitale inglese per un po’; comunque, avrebbe evitato di passare sotto un ponte, compreso quello, da poco realizzato, sullo Stretto di Messina.
Carlo Alberto Dalla Chiesa era stato ucciso dalla Mafia a Palermo nel Settembre del 1982; la Mafia non esisteva, tranne che nell’infame serie televisiva “La Piovra”; in ogni caso, la Mafia era stata recentemente sconfitta proprio dal Suo Governo.
Michele Sindona era morto in un carcere superprotetto nel 1986, dopo che si era fatto portare un caffè espressamente avvelenato; ma Lui non aveva nessuna intenzione di finire in carcere; comunque, avrebbe fatto assaggiare ogni caffè all’Onorevole Bondi, che, da molto tempo, si era profferto.
Salvo Lima era stato ucciso dalla Mafia a Palermo nel Marzo 1992; (vedi alla voce Carlo Alberto Dalla Chiesa).
Messo a dormire pure l’Inconscio Presidenziale, Silvio Berlusconi tornò ad assaporare il tepore delle lenzuola.

6) Tuttavia, non aveva tenuto nel debito conto il prezioso suggerimento contenuto nello spot degli Anni Sessanta della brillantina Linetti, quando persino l’infallibile Ispettore Rock ammetteva di aver fatto anche lui un errore [8].
Il presidenziale, fatale, errore fu quello di aver preso in considerazione solo i Nemici e non anche gli Amici.
Alcuni giorni prima, in un luogo remoto, forse l’Estrema Thule, si era svolta una riunione di Coloro Che hanno fatto proprio il motto:
“… vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare” [9].
Ognuno dei partecipanti era convenuto sul fatto che Lui, ormai, era ingestibile, ingombrante, inservibile, impresentabile; l’episodio emblematico era stata l’assenza di ogni rappresentante del Governo alla commemorazione delle vittime della strage del 2 Agosto a Bologna.
Da sempre, uno dei compiti irrinunciabili degli Amministratori Delegati dal Potere è quello di partecipare ai riti, che servono per placare il dolore ed il furore delle vittime, che il Potere stesso è “costretto” periodicamente a mietere.
La decisione, quindi, s’impose.

7) Faceva caldo in quella notte d’Agosto, pure le presidenziali finestre erano aperte.
Il referto medico sentenziava:
“Improvvise difficoltà respiratorie, peraltro compatibili con l’avanzata età del Presidenziale Soggetto, determinate pure dalle elevate temperature registratesi in questi giorni, hanno causato un arresto cardiocircolatorio rivelatosi fatale.
Non si esclude che lo stress, accumulato nei numerosi anni spesi al servizio del Paese, fors’anche dell’umano genere, segnatamente negli ultimi mesi scanditi dall’umana ingratitudine di molti, che da Lui erano stati beneficati, abbia concorso nel provocare la suddetta, deprecabile crisi”.
Naturalmente, il bollettino medico non poteva dar conto dell’ultimo pensiero che aveva attraversato la Mente Presidenziale, quando aveva compreso di aver dimenticato la più eccellente di tutte le vittime: Papa Giovanni Paolo I [10].
Comunque, non vi è bisogno di dire che il cordoglio, nel Paese e nell’universo mondo, fu unanime e, soprattutto, sincero.
Valgano, per tutte quelle possibili, le parole del Poeta:
“D’ ecclesiastici e laici una gran processione
(rappresentate tutte le categorie)
sfila per strade e piazze e porte
della famosa città di Roma” [11].

NOTE

[1] Shakespeare William, Sogno di una notte di mezza estate, 1595-’96.
[2] De Crescenzo Eduardo, “Ancora”.
[3] Barbacetto Gianni, Gomez Peter, Napolitano e i suoi miglioristi, così lontani e così vicini a Craxi, Il Fatto Quotidiano, 20 Gennaio 2010.
[4] Carlo de Benedetti fu arrestato nel 1993; confessò ai Magistrati di Milano di aver pagato 10 miliardi di lire in tangenti ai Partiti di governo; non fu processato per questa tangente per sopraggiunta prescrizione.
[5] Sulla crociera, breve, ma carica di conseguenze per l’economia italiana, di illustri personaggi a bordo del “Britannia”, vedi: Luglio: non c’è due senza tre?, in www.valeriobruschini.info.
[6] Su questa affascinante tematica, vedi: Piercazzeggiando, di Marco Travaglio, in: perquelchemiriguarda.blogspot.com.
[7] Oddo Giuseppe, La banca leghista Credieuronord copriva le truffe sulle quote latte … , Il Sole 24 ORE, Finanza & Potere, 30 Luglio 2010.
[8] L’Ispettore Rock rispondeva al suo assistente, che ne lodava l’infallibilità, che pure lui aveva commesso un errore: non aveva mai adoperato la brillantina Linetti e mostrava l’incipiente calvizie.
[9] Dante, Inferno, Canto III, versi 94-95.
[10] Yallop David, In nome di Dio, Pironti Editore, Napoli, 1985.
L’autore sostiene la tesi secondo la quale la morte sarebbe da attribuirsi ad avvelenamento, probabilmente ad azione cardiaca; il delitto sarebbe riconducibile ad ambienti massonici deviati.
[11] Kavafis Costantino, Gran processione d’ecclesiastici e laici, in Poesie, p.169, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1994.
Nella lirica di Kavafis, la città non è Roma, bensì Antiochia.