Contestualmente alla Freedom Flotilla (sequestrata dai sionisti in acque internazionali con diversi membri dell’equipaggio ora in un carcere israeliano, alcuni in isolamento e sciopero della fame), migliaia di persone da 54 paesi del mondo, insieme alla carovana Sumud, guidata dalla Tunisia e che conta circa 7000 volontari da tutto il Maghreb, stanno raggiungendo l’Egitto per marciare insieme verso il valico di Rafah, con l’obiettivo di far pressione per rompere il blocco di Gaza. È la più grande iniziativa di solidarietà con il popolo palestinese, pacifica e non violenta, che rischia di arenarsi a causa dell’ossequio egiziano verso Israele.
In queste ore, diversi attivisti, semplici cittadini, sono stati fermati all’aeroporto del Cairo, è stato loro ritirato il passaporto, e alcuni rimpatriati, fra cui alcuni italiani, sebbene il grosso della delegazione del nostro paese arrivi oggi.
Cogliamo l’occasione per ringraziare i parlamentari del M5S e di AVS che ieri hanno presentato un’interrogazione indirizzata al silente governo italiano ed al Ministro degli Esteri Tajani — forse complici del regime egiziano.
Stiamo seguendo attentamente e minuto per minuto l’evolversi della situazione. Dall’Italia sono oltre 150 le persone che partecipano, compresi militanti del Fronte del Dissenso. L’obiettivo egiziano potrebbe essere anche solo quello di depotenziare al massimo la Global March, accettando l’ingresso di pochissimi attivisti.
12 giugno 2025, ore 11:00