Grecia: giù le mani da Lafazanis

Su istigazione del governo di Quisling-Tsipras, Panagiotis Lafazanis, [nella foto] segretario di Laikí Enótita (Unità Popolare-LAE) è inquisito e verrà portato a processo per violazione dell’articolo 16 del codice penale, riguardante chi minaccia “la sicurezza dello Stato”.

Emiliano Brancaccio e Benito Mussolini

Malgrado sia sub iudice se Emiliano Brancaccio possa essere considerato un economista “marxista” — non pare che egli accetti la sua (di Marx) fondamentale teoria del valore, e si spiega le crisi generali in base al paradigma del sottoconsumo —, [1] continuiamo a considerarlo tra i migliori economisti del nostro Paese.

La “prova del nove”

Diciamola tutta: ci son rimasti male. Ma come sarebbe stato bello poter dire che nulla cambia, che nulla può cambiare. La signora TINA (There is no alternative) ha tanti spasimanti, più di quel che si crede. Amata nei salotti buoni, non spiace neppure ai massimalisti di ogni risma. Per i primi è una polizza sulla […]

Il nostro lato della barricata

Il Consiglio dei ministri ha licenziato la Nota di aggiornamento al Def. Non è certo una rivoluzione ma, nonostante le ingiunzioni di Bruxelles (e di Francoforte), sostenute da un’aggressiva e asfissiante campagna intimidatoria dei media, viene confermata l’inversione di tendenza rispetto alle politiche austeritarie e antipopolari seguite negli ultimi anni. Un palese atto sovrano di […]

Eurosinistra? Eurodisastro!

Nonostante il cognome che porta, o forse proprio per questo, Maurizio Acerbo (foto) è l’attuale segretario di Rifondazione Comunista.

Russia, Iran, Turchia, Israele e la Siria

I recenti avvenimenti siriani (abbattimento di un Ilyushin russo e accordo tra Putin ed Erdogan su Idlib) inducono ad alcune riflessioni a cominciare dalla gherminella israeliana che ha causato più di dieci morti russi. In un articolo comparso il 19 settembre sul sito l’Antidiplomatico, Alberto Negri notava che quando c’è di mezzo Israele Putin è […]

Yemen: la più grande crisi umanitaria del mondo

Nell’agosto scorso le Nazioni Unite hanno definito quella yemenita “la più grave crisi umanitaria del mondo”. Lo Yemen è stato distrutto dal conflitto iniziato nel 2014, quando i ribelli Houthi, alleati con le truppe fedeli all’ex presidente Ali Abdullah Saleh, conquistarono gran parte del paese, inclusa la capitale, Sanaa.

I cento giorni del governo gialloverde

Cento giorni sono un nulla, un soffio nella vita di una nazione. Per i governi, invece, i primi cento giorni sono importanti, il momento in cui mettere in vetrina i simboli della propria politica. Così è nella società dello spettacolo, dove l’apparenza conta più della sostanza. Lo è un po’ meno per lo strano “tripartito” […]

Via Tria

Come volevasi dimostrare 1: il polverone sull’immigrazione si sarebbe dissolto lasciando il posto al vero busillis: la Legge di bilancio. Come volevasi dimostrare 2: il Ministro dell’economia Tria si rivela per quel che è, il Cavallo di Troia che l’èlite eurocratica, mallevadore Mattarella, ha infiltrato nel governo giallo-verde. Tria, malgrado non abbia le fisique du role, si conferma il […]