Hodeidah sotto l’attacco saudita

Escalation nella guerra di aggressione allo YemenL’aggressione allo Yemen, guidata in primo luogo dall’Arabia Saudita, è in corso da oltre tre anni. Un periodo nel quale i sauditi e i loro alleati, benché appoggiati dagli Usa e dalle altre potenze occidentali, non sono riusciti a venire a capo della resistenza dei ribelli Houthi.

Una notizia buona, una cattiva

Prima la buona notizia. L’amico Luciano Barra Caracciolo è sottosegretario alle Politiche europee di palazzo Chigi. Affiancherà dunque la Presidenza del Consiglio dei ministri. Quella cattiva: Alberto Bagnai è stato tenuto fuori dalla compagine governativa.Di buon auspicio la prima, un brutto presagio la seconda.

Ipocriti

Il caso della nave Aquarius: da che parte sta il cinismo Ipocriti. Sul caso della nave Aquarius la gara a chi lo è di più è appena cominciata. Dalle forze dell’opposizione di lorsignori, ai presunti partner di un’Europa allo sfascio, il coro è unanime. L’Italia, o se preferite il governo, avrebbero dato prova di “cinismo” […]

135 palestinesi uccisi e 14.700 feriti dal 30 marzo

Grande Marcia del Ritorno: i dati della violenza sionista Gaza-WAFA. Secondo le statistiche del ministero della Sanità, 135 palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza dall’inizio delle proteste della Grande Marcia del Ritorno, iniziata il 30 marzo. Di questi, 127 sono stati uccisi nelle proteste della Striscia di Gaza, tra cui 4 nella giornata di […]

I rossobrutti

Leonardo Mazzei denunciava il 24 maggio scorso il vergognoso attacco portato da Micromega a Stefano Fassina, etichettato come “rosso-bruno” a causa di certe sue frequentazioni. [1] Quali  fossero queste frequentazioni è presto detto, un convegno di P101 dal titolo VINCERE LA PAURA, con Luciano Barra Caracciolo e Antonella Stirati. E segnalava come, quest’accusa, fosse stata adombrata da il manifesto, guarda caso, soli due giorni prima. [2]

Giordania. Re Abdallah cambia premier ma non economia

Le dimissioni presentate ieri dal premier giordano, autore di una contestata flat tax, difficilmente placheranno le proteste nella capitale e in altre città per la riforma fiscale e le misure di austerità annunciate dal governo uscente su pressione del Fondo monetario internazionale (nella foto: proteste ad Amman contro la riforma fiscale)

4 marzo – 1 giugno 2018: un primo bilancio

Dunque il governo gialloverde ha visto la luce. Frutto di un voto e di una spinta popolare, le èlite non hanno certo rinunciato a condizionarlo. Di più: il Quirinale ha tentato perfino di impedirne la nascita, fino  a cacciarsi in un vicolo cieco che ha poi imposto il successivo compromesso. Che bilancio trarre dalle vicende […]

La bomba tedesca

E’ da almeno dai tempi del troglodita Lutero che l’élite tedesca non cessa di dare lezioni all’Italia. Un atteggiamento che prima ancora di essere imperiale è demenziale. [a sinistra la copertina del DER SPIEGEL, più sotto quelle di tempi addietro].

Per un Comitato di Liberazione Nazionale (Roma 16 giugno)

Per quanto nato nelle ore del golpe di Mattarella, per quanto il contesto politico sia quindi mutato a causa del compromesso tra M5S, Lega e Quirinale che ha dato vita al neo-governo giallo-verde, l’appello lanciato da alcuni importanti intellettuali e lavoratori mantiene un indiscutibile valore politico. Quali che siano e saranno i pasticci, i compromessi […]