Apologia di Mélenchon

A proposito del ballottaggio del 7 maggio “Francia, i mercati già festeggiano Macron” (Il Corriere della Sera); “I mercati puntano su Macron” (il Sole 24 Ore); “After French Vote, Mainstream Europe Breathes a Sigh of Relief” (The New York Times): così gli organi del capitalismo globale festeggiano lo scampato pericolo: dopo l’elezione di Trump, la […]

Alitalia: non toccate quei due!

Come era prevedibile la schiacciante vittoria dei NO nel referendum in ALITALIA è stato un terremoto che fa tremare non solo i sindacati gialli (cosiddetti confederali). Trema il governo Gentiloni — ed i suoi ministri Qui Quo Qua (Calenda, Del Rio e Poletti). (Nella foto Fabio Frati e Antonio Amoroso)

Un ordine nuovo

Il discorso con cui ieri mattina, a Roma, sono stati aperti i lavori dell’assemblea della Confederazione per la Liberazione Nazionale.

Caro Fassina, proprio non ci siamo

Della serie: «chi va con lo zoppo impara a zoppicare» Sul senso generale del voto francese ha già scritto Piemme. Sulle cose più importanti da lui segnalate c’è senz’altro il risultato di Mélenchon, ed ancor più il rifiuto del candidato di France Insoumise di arruolarsi, in nome dell’anti-lepenismo, in quell’Union sacrèe che si appresta ad […]

Bertinotti, Fassina e Formenti a Foligno

Si è svolto giovedì 20 aprile a Foligno, come previsto, l’incontro «ROSSO DI SERA: un futuro di sinistra o una sinistra senza futuro?» Dopo i saluti del vice-sindaco di Foligno Rita Barbetti, e il discorso di apertura dei lavori da parte di Claudia Castangia (P101), sono intervenuti: Fausto Bertinotti, Stefano Fassina e Carlo Formenti.Ha moderato Giacomo Zuccarini (P101)

Con la Francia Ribelle

Perché voteremmo Jean Luc Mélenchon Siamo alla vigilia delle elezioni presidenziali francesi, il cui esito in ogni caso sarà decisivo per accelerare o rallentare quello che comunque si sta manifestando come un inevitabile processo di dissoluzione della Unione Europea e di crisi di legittimazione delle oligarchie finanziarie da essa rappresentate.

Dalla parte di Mélenchon e di France Insoumise

Fassina ha effettivamente titolo a presentarsi come il corrispettivo italiano di Mélenchon. Ciò che gli fa onore rispetto a tanti suoi sodali. Con il leader francese è stato tra i promotori della proposta del “Piano B” — proposta debole ma cento volte meglio delle idiozie euriste.