Scrisse Flaiano che “In ogni minoranza intelligente c’è una maggioranza di imbecilli”. Mai aforisma fu più azzeccato per descrivere il desolante panorama politico italiano alle porte di importanti elezioni politiche.
Scrisse Flaiano che “In ogni minoranza intelligente c’è una maggioranza di imbecilli”. Mai aforisma fu più azzeccato per descrivere il desolante panorama politico italiano alle porte di importanti elezioni politiche.
Sabato scorso, mentre alcuni di noi erano a Roma al centro Congressi Frentani all’incontro nazionale per la “Lista del Popolo” promosso da Giulietto Chiesa e Ingroia, si svolgeva, non distante, l’assemblea della sinistra-radicale-radicale. Obbiettivo: scendere in campo in vista delle elezioni con una lista che si chiamerà Potere al Popolo.
L’ultima strage è stata compiuta nella notte tra sabato e domenica: 10 donne state uccise mentre tornavano a casa da un matrimonio. I ribelli Houthi rispondono agli attacchi ripetuti della coalizione lanciando un missile balistico contro un centro di comando militare di Riyadh. Il Regno unito, intanto, accusa i Saud: “Non hai scuse per bloccare […]
Ieri si è svolta a Roma, al Centro congressi Frentani, la (per noi) attesa assemblea costituente della “Lista del Popolo”. Pochi i presenti, circa 150.
Lettera aperta ad Antonio Ingroia e Giulietto Chiesa Domani, 16 dicembre, si svolgerà a Roma presso il centro congressi Frentani, con inizio alle ore 10:00, l’assemblea nazionale della Lista del Popolo. L’assemblea dovrebbe, nei tempi orami strettissimi, dare il via alla competizione elettorale. Qui di seguito la LETTERA APERTA ai promotori dell’iniziativa Antonio Ingroia e […]
Ci sarebbe da ridere. Prima l’«incidente» di Baumgarten, poi l’immediato allarme sulla (in realtà inesistente) fragilità della rete italiana di approvvigionamento del gas, quindi l’insistente tambureggiare sull’urgenza di realizzare il Tap (il contestato gasdotto che dovrebbe portare il gas azero sulle coste della Puglia). Perché ci sarebbe da ridere? Perché: (1) l’Italia reggerebbe anche senza […]
Parla l’analista saudita Ali al-Ahmed, dopo l’uccisione dell’ex dittatore Saleh: «Il paese è cambiato, le logiche tribali non valgono più. Riyadh non vince perché non ha uomini sul campo. L’Iran presente con esperti e denaro». Foto: manifestazione a Sana’a per festeggiare la morte di Saleh
L’ultima trovata di Donald Trump, il riconoscimento formale di Gerusalemme come capitale dello Stato di Israele, non è che la conferma della inossidabile unione tra i capitalisti nordamericani e i sionisti-colonialisti israeliani.
Più le urne si avvicinano, più la confusione aumenta. Di tutto si discute fuorché di un banale dettaglio: il destino del Paese. Destino che rischia di decidersi a Bruxelles o, peggio ancora, a Berlino. Ma di questo – lo nota anche Federico Fubini sul Corsera – non c’è traccia nel cosiddetto «dibattito politico».
Oggi Gerusalemme è paralizzata dallo sciopero dei palestinesi. Domani, 8 dicembre, sarà il “giorno dell’ira”, e – secondo quanto invocato da Hamas, quello che segnerà l’inizio di una nuova Intifada: quella per la liberazione di Gerusalemme. Intanto, nelle manifestazioni di oggi (che hanno interessato Gaza e tutta la Cisgiordania) si contano al momento 114 feriti […]