Abyssus, abyssum invocat

Lo spauracchio del fascismo e come non si combatte contro di esso E’ ancora presto per stabilire cosa resterà del Movimento del 9 dicembre, giornalisticamente liquidato come “i forconi”. Questa semplificazione ci aiuta tuttavia ad abbozzare una risposta, ovvero che esso potrebbe presto rioccupare la ribalta sociale.

9 dicembre: i nemici esterni e quelli interni

Agire con la testa, fare pulizia Quando nel febbraio scorso annunciammo il nostro voto alle liste M5S, dicemmo che occorreva una potente spallata elettorale contro il regime, e che questa avrebbe aperto la strada alla spallata sociale. Quest’ultima è arrivata, fragorosa, col Movimento del 9 dicembre, giunto al quarto giorno di mobilitazione.

Oltre il 9 dicembre

Possiamo già tirare un primo bilancio di questa giornata di lotta, partita in sordina, autorganizzata, prima silenziata e poi sputtanata e additata al pubblico ludibrio come “mafiosa”, “golpista”, ed infine “fascista” (la Repubblica in prima fila). Nelle cento e passa mobilitazioni sono scesi in strada non meno di 20-30mila cittadini. Un fatto enorme se si […]

9 dicembre: «compagno Alfano, pensaci tu!»

Il Ministero degli interni va giù duro: vieta blocchi e presidi. Che fare ora? BENZINA SUL FUOCO Il Viminale (Ministero degli interni) ha inviato ieri sera una circolare ai prefetti e alle questure con cui vieta ogni assembramento o presidio in prossimità di svincoli autostradali, ferroviari, marittimi, nonché ogni tentativo di bloccare le strade.

Il 9 dicembre, i fascisti e chi fa il loro gioco

C’era da aspettarselo. I fascisti di Forza Nuova hanno diffuso ieri un comunicato col quale dicono di aderire alla mobilitazione popolare del 9 dicembre. Siamo davanti ad una provocazione politica, al tentativo disperato di una setta che annaspa nell’isolamento per ottenere visibilità e fare proselitismo.

9 dicembre: rivolta reazionaria?

La mobilitazione del 9 dicembre, partita in sordina, si va facendo largo, raccogliendo l’adesione spontanea di migliaia e migliaia di cittadini. Praticamente in ogni provincia del Paese si sono formati o si vanno formando comitati e coordinamenti decisi a portare in strada la rabbia popolare e la sete di giustizia.