Mosul

Da nove mesi Mosul è sotto attacco. Quella che veniva presentata come una campagna di poche settimane si è invece rivelato come il solito lungo e sanguinoso assedio (vedi Ramadi, Falluja, Aleppo…). Adesso, lo annuncia il governo iracheno, anche le ultime sacche di resistenza starebbero per cadere. La coalizione anti-Isis, a guida americana, potrà così […]

Si può distruggere il Califfato, non la Jihad

«La Jihad è una questione innanzitutto sociale, oltre che esistenziale, il tentativo di recuperare una dignità perduta» Nonostante la furiosa e disperata resistenza degli uomini di Al Baghdadi, Mosul e Raqqa, le roccaforti di quello che ai suoi esordi si chiamava ‘Stato Islamico dell’Iraq e del Levante’, definizione che avrebbe già dovuto mettere in allarme, […]

Spezzare l’assedio di Mosul

Mentre confermiamo la condanna all’offensiva della “Santa Alleanza” capeggiata dagli Stati Uniti per “liberare” Mosul, ci pare doveroso svolgere, contro l’indifferenza generale, ulteriori considerazioni.

Fermare l’attacco!

Mosul non diventi una seconda Aleppo! La perdita della cittadina di Dabiq, nei pressi di Aleppo, conquistata dai militari turchi appoggiati dal braccio armato del Pentagono dell’ESL (Esercito Siriano Libero) è gravissima per l’ISIS, e non per una qualche importanza strategica del luogo, ma per la sua rilevanza simbolica, ben espressa dal teorico della precedenza […]

Il Grande Kurdistan ed Erdogan

Riceviamo da un nostro lettore, Martin Sebastiano, questo intervento sulla guerra in corso in Medio oriente, ed in particolare sulle dinamiche interne al mondo curdo e sul ruolo della Turchia di Erdogan. Sulle stesse questioni consigliamo anche la lettura dell’articolo da noi pubblicato il 5 dicembre scorso. Qui sotto invece l’intervento di Sebastiano.

Dopo Parigi: di quali fascismi stiamo parlando? Il nemico ce l’abbiamo dentro casa

«La corsa verso la guerra si ferma se ci decideremo a rovesciare la cricca di criminali di casa nostra. Solo dopo, semmai ne avessimo il diritto, potremo occuparci di quelli in casa altrui» Non basta aver resuscitato lo Stato d’emergenza — di colonialistica memoria.Nel suo discorso di ieri davanti alle Camere riunite a Versailles, Hollande (il […]

Siria: perché Obama tifa per Putin

Il conflitto siriano sembra giunto ad un tornante decisivo. Con l’intervento russo avremo due sole possibilità: o la guerra fratricida degenera in un vero e proprio conflitto regionale oppure la spunta Putin obbligando tutti a fare fronte per schiacciare il “nuovo nazismo” islamico — e solo dopo sbarazzarsi dell’ingombrante Assad.

Dopo Ramadi, Palmira

La sconfitta dell’esercito siriano a Palmira si aggiunge a quella, rovinosa, dell’esercito iracheno a Ramadi, conquistata nei giorni scorsi dallo Stato Islamico Le notizie che giungono in queste ore dalla Siria non lasciano adito a dubbi. Mentre, come riferivamo l’altro ieri, un primo attacco jihadista era stato respinto nei giorni scorsi, oggi appare chiaro come […]

Ramadi

Le alterne vicende della Grande Guerra Mediorientale Le truppe del Califfo, al momento respinte nella città siriana di Palmira, hanno avuto invece la meglio nell’irachena Ramadi. Le vicende che hanno portato a questo esito, ed i movimenti politici e militari che lo accompagnano, spiegano una volta di più la complessità del conflitto in corso.

Che schifezza!

Su La Repubblica del 3 febbraio campeggiava un articolo con questo agghiacciante titolo Mosul: migliaia di libri al rogo, arrestato libraio che vendeva volumi cristiani. Si sarebbe trattato di un crimine deciso dalle autorità del califfo Abu Bakr al-Baghdadi [nella foto].