Sette punti per una lettura delle elezioni nazionali austriache

1. La mobilitazione identitaria contro gli immigrati quale leva principale per poter garantire una maggioranza al regime neoliberale2. Il declino del Partito Sociademocratico in quanto partito dei lavoratori è stato bloccato grazie ai voti dei Verdi3. Un FPÖ moderato come appendice (quasi) dell’ÖVP4. Il fenomeno Kurz come bolla mediatica5. Il sistema politico resta sostanzialmente stabile6. […]

Austria: la valanga reazionaria e le sue cause

Elezioni presidenziali: lavoratori di destra contro borghesia di sinistra?Sulla perdita di consenso del regime neoliberale Il primo turno delle elezioni presidenziali è stato, nelle dimensioni in cui è avvenuto, uno shock inaspettato per la Grande Coalizione di governo composta da socialdemocratici (SPÖ, Partito Socialdemocratico d’Austria) e democristiani (ÖVP, Partito Popolare Austriaco).

Cosa dimostra la barriera al Brennero

Mentre le autorità austriache stanno mandando avanti i lavori al valico del Brennero per la “barriera anti-immigrati”, il ministro della Difesa austriaco, Hans Peter Doskozil (socialdemocratico) ha rincarato la dose dichiarando:

Il regime austriaco regge ma esce indebolito dalle elezioni

Le classi subalterne rafforzano l’opposizione sociale, ma purtroppo in senso sciovinista Primo: il sistema dominante tiene ma perde consensi.Secondo: la protesta elettorale, che pur c’è stata, rimane entro il recinto sistemico. Terzo: uno slancio anti-sistemico, sociale e rivoluzionario, continua ad essere un pio desiderio.

Il progetto anticapitalista è ancora all’ordine del giorno

Sotto il titolo “La crisi: un’occasione per una forza antisistemica?” si è svolto in Carinzia, dal 9 al 12 luglio, l’annuale seminario estivo della Sezione austriaca del Campo antimperialista, di cui pubblichiamo in sintesi le conclusioni.