Mosul: la battaglia e quel che verrà dopo

Le notizie che giungono da Mosul parlano di nuovi intensi combattimenti. Ieri i media occidentali enfatizzavano la cosiddetta “entrata” dell’esercito iracheno nella città. Ma l’esperienza di Tikrit, Ramadi e Falluja (e della stessa Aleppo in Siria) dimostra come tra gli annunci e la realtà ci sia in genere di mezzo una lunga e sanguinosa battaglia.

Quanto è fragile l’Iraq

Cresce l’opposizione popolare al governo Al-Abadi La crescita dell’opposizione popolare al governo di Baghdad, in un paese dove per l’informazione occidentale c’è solo la guerra all’Isis (Daesh). Di questo ci parla la grande manifestazione del 15 luglio nella capitale irachena. Alla testa della mobilitazione il religioso sciita Moqtada al Sadr, che nel 2004 schierò le […]

La sindrome di Ventotene

Quando fu veramente scritto il mitico manifesto europeista? Nel suo discorso di Ventotene del 30 gennaio, Matteo Renzi ha paventato la fine di un’Europa nella quale sia disatteso o abbandonato il Trattato di Schengen sulla migrazione. Qualche anno fa era di moda irridere al “benaltrismo”, cioè al rifiutarsi di affrontare i problemi sul tavolo prospettandone […]

In Libia l’unione non fa la forza

Via al governo di unità nazionale di Fayez al Sarraj, ma non si sa neanche se risiederà nella capitale. Il nuovo esecutivo benedetto dall’Onu dovrà arginare l’avanzata del Daesh. E aprire la strada a un altro intervento armato dell’Occidente (Nella foto il premier del nuovo governo di “unità nazionale” al-Sarraj insieme a Lady Pesc, Federica […]

Il crociato

Gentiloni ci prova di nuovo. In Libia ci vuole proprio andare, ma il mondo è grande e si può sempre mandare soldati anche altrove, ad esempio in Nigeria…A proposito di un’intervista del ministro degli esteri

Che schifezza!

Su La Repubblica del 3 febbraio campeggiava un articolo con questo agghiacciante titolo Mosul: migliaia di libri al rogo, arrestato libraio che vendeva volumi cristiani. Si sarebbe trattato di un crimine deciso dalle autorità del califfo Abu Bakr al-Baghdadi [nella foto].

No ai nuovi bombardamenti USA sul Medio Oriente

I popoli della regione debbono affrontare essi stessi dittature e confessionalismiAncora una volta gli Stati Uniti hanno lanciato la loro nota campagna aerea  in Iraq e in Siria. La giustificazione: fermare il genocidio commesso dal califfato. Con questa mossa Washington si garantisce il più ampio sostegno possibile, che va da Israele,Unione europea, Egitto, Arabia Saudita, […]