No all’espansione della Nato ad Est

No all’espansione della Nato ad Est

L’appello di Stoccarda contro la Nato Nell’aprile 2009 la NATO celebrerà il suo sessantesimo anniversario a Strasburgo e Kehl, proprio sul confine tra Francia e Germania. E’ in preparazione una massiccia mobilitazione internazionale per esprimere la protesta popolare e il rifiuto della NATO come strumento principale del dominio guerrafondaio, capitalista e imperialista occidentale.

In Stato di allerta

Dopo la guerra nel Caucaso IN STATO DI ALLERTA PER UNA CAMPAGNA INTERNAZIONALE CONTRO L’ALLARGAMENTO E PER LO SCIOGLIMENTO DELLA NATO La fulminea vittoria militare dell’esercito russo in Georgia ha una salutare rilevanza strategica perché in un colpo solo ha ottenuto quattro fondamentali risultati: (1) ha azzoppato il burattino Saakashvili, che dal 2003 aveva fatto […]

Una vita a credito

La Repubblica dell’8 ottobre ha pubblicato un interessante articolo di Zygmunt Bauman sulla gigantesca crisi finanziaria in atto.Una crisi che vede lo sbando delle élite politiche ed economiche, che non sanno fare altro che rassicurare un’opinione pubblica intossicata da 30 anni di liberismo e di mercatismo.Molto spesso sono garanzie assolutamente ridicole, come quelle annunciate dal […]

MORALES SULLA DIRETTIVA EUROPEA SULL’IMMIGRAZIONE

Morales sulla questione della direttiva europea sull’immigrazione MINISTERIO DE RELACIONES EXTERIORES Y CULTOEMBAJADA DE BOLIVIA EN ITALIA SULLA ¨DIRETTIVA RIMPATRIO¨ Sino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, l’Europa fu un continente d’emigranti.Decine di milioni di europei partirono verso l’America per colonizzare, sfuggire alla miseria, alle crisi finanziere, alle guerre, ai totalitarismi europei ad alle persecuzioni […]

IRLANDA: BREVI NOTE SUL REFERENDUM

IRLANDA Brevi note sull’esito del referendum   Può un paese di poco più di 4 milioni di abitanti incidere seriamente sulle sorti di una Unione Europea che ne conta quasi 500? Posta così la risposta sembra ovvia: non può. Non può per ragioni di peso dicono i realisti, non può per ragioni “democratiche” dicono i politicamente corretti. […]