Libia: i crimini (e gli interessi) di Sarkozy

Esattamente sette anni fa scattava l’aggressione alla Libia. Sarkozy non fu l’unico colpevole di quel crimine, ma certo ne fu il primo responsabile. Adesso “Sarkò l’africano” è stato messo sotto accusa dalla magistratura d’oltralpe per i finanziamenti avuti da Gheddafi in occasione delle presidenziali 2007. Certo, per il neo-colonialismo francese, quella guerra ebbe tante motivazioni, […]

Macron-Libia: la Rothschild Connection

«Ciò che avviene oggi in Libia è il nodo di una destabilizzazione dai molteplici aspetti»: lo ha dichiarato il presidente Emmanuel Macron celebrando all’Eliseo l’accordo che «traccia la via per la pace e la riconciliazione nazionale». (Nella foto Macron con al Serraj e il generale Haftar)

Libia: perché e per chi Renzi va in guerra?

Il di solito molto ben informato (riguardo alle diaboliche trame di palazzo) Carlo Bonini, scrive su Repubblica che il governo Renzi affiancherà servilmente gli americani nella guerra per annientare la sacca di resistenza dei miliziani fedeli all’ISIS e asserragliati a Sirte.

Libia: perché diciamo no all’invio di truppe italiane

Il lupo perde il pelo ma non il vizio.I paesi NATO, per niente soddisfatti di aver contribuito al disastro della Libia nel 2011, quando diedero avvio ad una sanguinosa campagna di bombardamenti per defenestrare Gheddafi, scalpitano per una seconda guerra d’aggressione. Allora il governo Italiano, Berlusconi primo ministro, malgrado i mal di pancia, partecipò all’aggressione. […]

Tareq Aziz: una morte a testa alta

Tareq Aziz è morto due giorni fa. I suoi carcerieri hanno voluto così. Le sue condizioni di salute erano note da tempo, ma nulla ha smosso il governo iracheno. A fronte di questo accanimento, nel 2011 aveva chiesto all’allora premier al Maliki di dare esecuzione alla sua condanna a morte.

Libia: il colonialismo “umanitario” del ministro Gentiloni

Il titolare della Farnesina si dice pronto ad inviare truppe nel paese nord-africano Eravamo stati facili profeti, due giorni fa, scrivendo sull’intervista del golpista al Sisi. «Completare la missione della Nato in Libia», questa la sua formale richiesta al governo italiano. Richiesta che in queste ore il despota del Cairo starà rinnovando al governo francese.

Chi scherza col fuoco (amico) si brucia

Un intervento sull’ondata di proteste islamiche dei compagni del Lupo (Lotta Unità Proletaria Osimo) L’attacco al consolato americano di Bengasi non coglie di sorpresa chi ha seguito l’evolversi della rivolta armata in Libia, fino all’invasione occidentale che ha determinato gli esiti della guerra civile e la deposizione di Gheddafi.

Siria: Israele cambia opinione

Che Israele non avesse fatto salti di gioia per le sollevazioni arabe, non era un segreto per nessuno. Si sapeva che la leadership israeliana aveva messo in guardia gli americani dal dare appoggio ai movimenti che portarono alla caduta di Ben Alì, di Mubarak e pure di Gheddafi. I sionisti non fanno mistero di ritenere […]

19 Marzo, via alla guerra. E alle “bufale”

Libia, cronologia minima delle menzogne “utili” Per non dimenticare l’anniversario della «guerra umanitaria» Onu-Nato sulla Libia, il 19 marzo 2011. Un micidiale corto circuito fra media, Onu, ong, governi coinvolti, tutti ad amplificare la propaganda dei «ribelli». Sull’onda delle notizie sulla repressione delle proteste del 17 febbraio a Bengasi (sanguinose e brutali ma assurte presto […]

L’altra storia della guerra in Libia

Intervista di PeaceReporter a Paolo Sensini, autore di Libia 2011, che denuncia una verità sommersa dietro il cambio di regime a Tripoli La guerra in Libia è finita. Questo almeno raccontano, o non raccontano, i media internazionali. Il dittattore è morto, la democrazia ha trionfato e adesso si lavora alla costruzione della nuova Libia. Ci […]