Brexit: un calcio nel culo all’Unione Europea

Brexit: un calcio nel culo all’Unione Europea

Intervista di Tariq Ali a La Vanguardia Tariq Ali (nella foto), noto leader della sinistra britannica, scrittore e regista, nato nel 1943 a Lahore (Pakistan), ha preso le distanze da Jeremy Corbyn ed è uno dei promotori della campagna per l’uscita dall’Unione europea. Tariq Ali sarà uno dei protagonisti del III. Forum internazionale anti-euro che si svolgerà a […]

Un cadavere al momento giusto

Un pazzo o un provocatore manovrato? Chi ha davvero ucciso la deputata anti-Brexit?Intanto gli europeisti festeggiano… Vogliamo iniziare dicendoci subito la verità senza troppi preamboli? Bene, la verità che tutti possono vedere è che il fronte europeista è in festa. Il resto è solo ipocrisia. Come quella de la Repubblica: «Le borse – tristemente – […]

Perché la Brexit fa paura a lorsignori

Più sotto un articolo di Wolfgang Munchau sul Financial Times Le conseguenze politiche, ben più di quelle economiche, preoccupano le oligarchie euroatlantiche. Ma per evitare la Brexit hanno bisogno di spaventare il popolo. Ecco allora il terrorismo economico, accompagnato dal catastrofismo d’accatto tipico di chi è senza argomenti.

Brexit: l’arrampicata sugli specchi di Zizek e Varoufakis per dire no all’uscita dall’UE

Il sostegno al «peccatore segretamente maledetto» di Zizek e l’inno al masochismo dell’ex ministro greco Da tenere bene a mente. Due delle icone di una certa sinistra europea – il filosofo sloveno Slavoj Zizek e l’economista greco Yanis Varoufakis – se fossero inglesi farebbero la croce sul Remain per tenere la Gran Bretagna nell’Unione Europea.

Brexit in vantaggio?

Due sondaggi, pubblicati ieri dal Guardian, danno in testa l’uscita dall’UE 52 a 48 Lorsignori sembravano sicuri. Dalla loro parte la City, le grandi banche d’affari dei due lati dell’Atlantico, Obama, la confindustria europea, il G7. E, naturalmente, l’oligarchia di Bruxelles al gran completo. Potenze in grado di influenzare fortemente il voto, con i loro […]

Brexit? Yes, why not?

Manca più di un mese al referendum che deciderà sulla permanenza della Gran Bretagna nell’Unione, ma la classe politica (non solo quella inglese, fino a ieri celebrata per il suo mitologico aplomb) è già piombata in un’agitazione frenetica.

L’utile Jeremy

Brexit: il soccorso di Corbyn ad un Cameron in difficoltà La notizia è vecchia di qualche giorno, ma merita comunque un commento.Dopo la City, le grandi banche d’affari, la confindustria europea ed il G20, è arrivato lui: Jeremy Corbyn. Il suo no alla Brexit non è una novità, i toni usati invece sì.

Brexit… e l’articolo 11

Brexit… e l’articolo 11

Gli europeisti sembrano molto contenti del fatto che si sia raggiunto un accordo tra il governo britannico e l’UE e che, sulla base di questo accordo, sembri al momento nei sondaggi che vincerebbe l’opzione della permanenza nell’UE nel referendum sull’ipotesi Brexit.