«Patriota». Un articolo di Angiolo Gracci

Nell’epoca della globalizzazione, del dominio delle oligarchie transnazionali, di governi e di parlamenti che deliberano quasi sempre sotto dettatura europea in materia economica e sotto quella USA-NATO in politica estera, il tema del patriottismo è sempre più attuale.

Patriottismo sì, nazionalismo no

Pubblichiamo il testo dell’intervento pronunciato oggi a nome di Programma 101 all’incontro di Bologna Cari compagni,non mi dilungherò sulla portata e sui significati che la massiccia vittoria del NO al referendum ha portato alla luce. Essi sono infatti, per chi voglia davvero vederli, espliciti, primo fra tutti che si va velocemente sfaldando la lunga supremazia delle […]

Lo spauracchio del rossobrunismo

Il quotidiano LA STAMPA, tra i diversi organi di regime, è quello che picchia più duro contro il Movimento 5 Stelle — le spocchiose élite torinesi non hanno ancora digerito l’espugnazione della loro roccaforte.

In memoria di Valerio Bruschini

Un anno fa, il 4 novembre, veniva a mancare, dopo atroce malattia, Valerio Bruschini.E’ stato un compagno con cui abbiamo condiviso, gomito a gomito, dagli anni ’80 in qua, tante battaglie, sociali, politiche, culturali. Decenni.

Donald Trump alla Casa Bianca: e ora?

L’onda lunga che ha portato alla Brexit ha sospinto, con la potenza di uno tsunami, Donald Trump alla Casa Bianca. Un buon auspicio in vista del 4 dicembre. E’ la sanzione, per certi versi spettacolare, che siamo ad un giro di boa della situazione mondiale.

Spezzare l’assedio di Mosul

Mentre confermiamo la condanna all’offensiva della “Santa Alleanza” capeggiata dagli Stati Uniti per “liberare” Mosul, ci pare doveroso svolgere, contro l’indifferenza generale, ulteriori considerazioni.

Dario Fo: giullari sarete voi

Quante meschine sciocchezze in morte di Dario Fo. Quante diaboliche idiozie.“Giullare, era un grande e talentuoso giullare”. Questo è l’icastico giudizio che, come un mantra, rimbomba sui media. Dietro la formale e pelosa riverenza una maniera subdola, non solo per sminuire la sua grandezza d’artista, ma per screditarlo come intellettuale.