4 dicembre: e dopo?

Mai un politicante aveva usato una tale valanga di frottole per abbindolare gli italiani.

Il referendum in Danimarca dice NO all’UE

Ieri è sta una giornata elettorale piuttosto importante. E presto torneremo sia sul voto francese che su quello in Venezuela. Nei giorni scorsi (esattamente il 3 dicembre) c’è stato però un altro voto, di cui nessuno parla e ben si capisce il perché.

Pensando al dopo-voto: cosa può fare Unità Popolare

Panagiotis Sotiris è uno degli esponenti di spicco di M.AR.S. il raggruppamento con il quale abbiamo organizzato il Forum anti-Ue di Atene del giugno scorso. Panagiotis (nella foto) è oggi uno dei dirigenti di Unità Popolare.

Vittoria schiacciante. Lo scontro si fa più duro

Primo: festeggiamo la vittoria del NO. La troika, la Merkel, l’eurocrazia ed i loro satrapi locali sono stati sonoramente battuti.Secondo: riflettiamo su quello che ora potrebbe accadere.

Il referendum ed i problemi della sinistra greca

Stavros Mavroudeas è professore di Economia politica presso l’Università di Macedonia (Grecia) ed è autore di numerosi contributi Postkeynesiani. Milita tra le file di M.AR.S. (acronimo di METOPIKI ARISTERI SYMPOREUSI, che possiamo tradurre come Marcia Comune per un Fronte di Sinistra) il movimento che si è caricato sulle spalle l’organizzazione del Forum di Atene.

Grecia: uniti per la vittoria del NO

Qui sotto il comunicato diffuso da “Ora-costituente” e dal “Coordinamento nazionale sinistra contro l’euro”Bisogna dire le cose come stanno.La prima cosa che insegna la vicenda greca è che Diavolo e Acqua Santa non possono stare assieme: non si può porre fine all’austericidio neoliberista restando nella gabbia dell’euro e dell’Unione Europea.

Tutti per il “NO” in Grecia

Appello del Forum Anti-UE di AteneLotta popolare europea contro l’austerità La vittoria del NO al referendum sarà la vittoria di tutti i popoli d’Europa e un messaggio di speranza, resistenza e dignità.