I rossobrutti

Leonardo Mazzei denunciava il 24 maggio scorso il vergognoso attacco portato da Micromega a Stefano Fassina, etichettato come “rosso-bruno” a causa di certe sue frequentazioni. [1] Quali  fossero queste frequentazioni è presto detto, un convegno di P101 dal titolo VINCERE LA PAURA, con Luciano Barra Caracciolo e Antonella Stirati. E segnalava come, quest’accusa, fosse stata adombrata da il manifesto, guarda caso, soli due giorni prima. [2]

Un lavoro da sbirri

DOSSIERAGGIO INFAME Ci aveva pensato già Moreno Pasquinelli su questo blog a mettere in chiaro che quella del rossobrunismo, oltre ad essere « una insidiosa volgarizzazione politica», era «uno spauracchio costruito ad arte da ben identificati settori dell’intellighentia italiana (in combutta con l’intelligence atlantista)», allo scopo di «isolare quei movimenti rivoluzionari di sinistra che essi ritenevano pericolosi».