Moscovici: il bue dice cornuto all’asino

La Commissione europea irrompe nel dibattito politico italiano. Lo fa con le parole di Pierre Moscovici [nella foto], commissario agli Affari Economici della Ue che dice senza mezzi termini: “L’Italia è tra i rischi del 2018 per l’Unione europea” e definisce l’appuntamento elettorale del 4 marzo “un rischio politico”.

Draghi: il Diavolo fa le pentole…

“L’Europa cresce (tutta) e il merito è suo”.Con questo titolone Corriere Economia ha stabilito che Mario Draghi è “l’uomo dell’anno”. L’editoriale di Danilo Staino è tutto un panegirico volto a giustificare il titolone, che se l’economia europea è tornata ad espandersi, gran parte del merito è della politica monetaria “accomodante” adottata dalla Bce.

Nasce la «Pesco», costola della Nato

Dopo 60 anni di attesa, annuncia la ministra della Difesa Roberta Pinotti, sta per nascere a dicembre la Pesco, «Cooperazione strutturata permanente» dell’Unione europea nel settore militare, inizialmente tra 23 dei 27 stati membri*.

Europa: i costi del predominio tedesco

Intervista a Costas Lapavitsas di Steven Forti* “L’euro ha soltanto facilitato un’Europa a trazione germanocentrica”. Costas Lapavitsas (1961), professore di economia presso la School of Oriental and African Studies della University of London, è un fermo partitario dell’uscita della Grecia dall’Euro.

Italia-Euro-Germania: un triangolo impossibile

«Sarà facile persuadere la Germania? Certo che no. (…) La Germania intende rafforzare la normativa fiscale e assoggettare i Paesi che non si adeguano a qualcosa che assomiglia, in pratica, a un governo coloniale, esattamente quello che è successo alla Grecia, ma su scala più vasta».Wolfgang Münchau

Jugend Rettet-Iuventa: chi c’è dietro l’estremismo umanitario?

Dal XVI al XIX secolo la tratta degli schiavi africani passava per l’Atlantico. Oggi per il Mediterraneo. Ad organizzarla erano anzitutto spagnoli e portoghesi. Oggi sono delle ONG occidentali globali. Ad aiutare gli schiavisti erano allora regni locali che rapivano i nativi per barattarli con i negrieri europei. Oggi non è molto diverso: gli intermediari sono […]

L’euro, fonte strutturale di squilibrio

I dati del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) non lasciano scampo all’euro. O, perlomeno, non lasciano scampo a paesi come Francia, Italia e Spagna (ma dovremmo aggiungere ovviamente anche la Grecia e il Portogallo), qualora non si affrettino ad uscire dalla gabbia eurista.

Macron (anche lui) andrà a sbattere contro il sovranismo tedesco

Com’è noto il mandato di Mario Draghi come Presidente della Bce scade nell’ottobre 2019. E’ noto che i banchieri tedeschi non hanno mai davvero digerito la sua politica monetaria “espansiva” (Quantitative easing), politica che senza dubbio ha evitato il crack del sistema bancario dell’Unione (checché se ne dica a Berlino quello tedesco incluso), quindi la […]

La fine della socialdemocrazia europea

Una settimana fa la Spd di Schulz (sino a non molto tempo prima data in forte risalita) ha incassato la terza batosta di fila in una elezione locale (e nel land più popoloso, tradizionale roccaforte socialdemocratica); ormai nessuno più crede che Schulz possa sfidare credibilmente la Merkel ed alcuni iniziano a prospettare scenari con una […]

Disparità salariali (e populismi) nell’Unione Europea

La tabella qui accanto raffronta il salario minimo nei paesi dell’Unione europea al 2015 (non sono espressi i valori italiani, ciò che sarebbe davvero interessante). I dati al gennaio 2017, come riportati dal Corriere della Sera del 13 aprile (vedi tabella più sotto), ci dicono che le disparità si sono nel frattempo accresciute.