Lo spudorato

La cosa peggiore delle “Considerazioni finali” del governatore di Bankitalia è che non sono mai “finali”. E, fra l’altro, non si capisce proprio il perché, dato che ogni anno il rituale discorso del 31 maggio è sempre uguale a se stesso: ci vuole più rigore, più “riforme” e – da qualche decennio – più Europa. […]