Come gli americani approfittano della carestia in Somalia
In Somalia sono decine di migliaia i morti per la grave carestia che ha colpito buona parte del paese, mentre 750.000 persone potrebbero morire di fame nei prossimi quattro mesi se la comunità internazionale non garantirà sufficienti aiuti alimentari alle popolazioni del Corno d’Africa. Secondo le Nazioni Unite, dodici milioni e mezzo di persone hanno urgente bisogno di cibo, acqua e medicinali, mentre sta crescendo giorno dopo giorno il numero dei disperati in fuga dalle sei macroregioni somale duramente colpite dalla siccità.








Il Governo somalo di Transizione (in sella dal 2007), sostenuto dagli USA e dalle potenze occidentali e guidato dall’ex-esponente delle Corti Islamiche, lo sceicco Sharif Ahmed, ha firmato un accordo con un gruppo di miliziani “islamici moderati”, ottenendone l’appoggio, il tutto mentre è in cantiere un'offensiva militare contro i gruppi islamici radicali, i quali controllano una parte della Somalia (anzitutto meridionale e centrale, mentre le truppe governative controllano pochi isolati della capitale Mogadiscio).
Intervista di Gregoire Lalieu e Michel Collon a Mohamed Hassan* sulla situazione in Somalia
Lettera al Campo di un dirigente delle Corti Islamiche


