Proponiamo ai nostri lettori un'intervista a Fernando Bossi, per introdurre un'altra area di particolare interesse per chi si occupa di antimperialismo: il Nicaragua. Si possono rivolgere numerose e argomentate critiche all’attuale governo sandinista, tuttavia salutiamo con favore il successo elettorale alle recenti elezioni amministrative del FSLN- ovvero la sconfitta delle destre, apertamente sostenute e foraggiate dall’imperialismo nordamericano -. Tornermo quanto prima sulla questione del MRS, che forse troppo sbrigativamente Bossi liquida come una agenzia dell’imperialismo europeo. La figura di Ortega è sicuramente contraddittoria e complessa, nonché fortemente criticabile per determinati errori del passato, ma almeno in politica estera, per ora, ha osato strategie che nemmeno Chavez ha voluto intraprendere con tanta chiarezza e limpidezza. Dovremo spendere delle parole anche per la corrente di Ernesto Cardenal, attualmente quella più vicina all'eredità ed alla coerenza di Fonseca. Il "sandinismo" è fenomeno molto complesso al suo interno e non a caso il FSLN è un fronte e non un partito.
La Redazione








La lotta popolare in Guadalupa ed in Martinica,
Le elezioni presidenziali svoltesi il 15 marzo scorso hanno confermato il cambiamento preannunciato dalle elezioni politiche del 18 gennaio. Infatti Mauricio Funes, candidato del Fronte di Liberazione Nazionale Farabundo Martì - FMLN, ha ottenuto il 51% dei consensi, contro il 49% di Rodrigo Avila, candidato del partito di estrema destra ARENA (Alleanza Repubblicana Nazionalista) al potere dal 1992, cioè dalla fine della guerra civile.
Procede senza sosta la controffensiva del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti in America latina. Dopo aver firmato un accordo con il governo colombiano per l’utilizzo di sette basi aeree, Washington ha ottenuto dalle autorità panamensi l’autorizzazione a reinstallare proprie unità militari in quattro stazioni navali di fondamentale importanza per il controllo del Canale di Panama e dei Carabi.


