In Afghanistan le difficoltà degli occupanti sono sempre più evidenti (vedi La porta stretta). Tra le ragioni di queste difficoltà c’è anche il fatto che, a differenza dell’Iraq, le potenze occidentali non riescono ad ottenere significative divisioni tra le forze della Resistenza. Eppure gli occupanti non hanno risparmiato sforzi. Tra questi va ricordata la convocazione della cosiddetta Jirga nazionale consultiva, che si è tenuta a Kabul agli inizi di giugno. Il suo scopo era quello di minare l’unità delle forze della Resistenza, operando una divisione tra talebani “buoni” e talebani “cattivi”. Il tentativo è miseramente fallito.
A tale proposito, pubblichiamo di seguito la dichiarazione dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan, sigla ufficiale in cui si riconoscono le forze talibane della resistenza afghana.

In nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.

La convocazione della cosiddetta Jirga Nazionale Consultiva in nome della pace non è che parte dei fallimentari tentativi degli invasori americani e dei loro fantocci in Afghanistan.
L’idea di far riunire la cosiddetta Jirga Nazionale Consultiva fu sostanzialmente una proposta che fece Richard Holbrooke, rappresentante speciale USA per l’Afghanistan e il Pakistan, all’inizio dell’anno corrente. Ma la seduta di questa Jirga fu rimandata per due volte a causa dei problemi di sicurezza e politici incontrati dagli invasori americani e dai loro collaborazionisti. Tuttavia nella congiuntura attuale, in cui gli invasori e i loro tirapiedi si contorcono sotto i colpi vittoriosi dei Mujahiddin dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan, eccoli rilanciare l’iniziativa di questa Jirga fraudolenta per creare notizie da dare in pasto all’opinione pubblica americana e mondiale; ma contemporaneamente agli slogan pacifici della Jirga risuonano i loro proclami per un’ampia offensiva da lanciare su Kandahar.

L’istituto della Jirga fa parte integrante della cultura e della tradizione degli Afghani. Essi hanno risolto molti problemi tramite questa gloriosa istituzione. Tuttavia questo non è possibile che quando la Jirga viene convocata dagli Afghani stessi, per loro iniziativa, e ha per scopo di mettere gli Afghani in condizione di risolvere i propri problemi.
Pur esprimendo il proprio rispetto per questa gloriosa tradizione del nobile popolo musulmano dell’Afghanistan, l’Emirato Islamico dell’Afghanistan ritiene che la convocazione di questa cosiddetta Jirga consultiva nella terra degli Afghani, ironicamente fatta per iniziativa e su ordine dell’invasore straniero, dimostri disprezzo verso le tradizioni storiche dell’Afghanistan. Pertanto l’Emirato Islamico chiarisce la sua posizione contraria alla convocazione della Jirga tramite i seguenti punti:

1. Allo stato attuale l’Afghanistan è sotto occupazione straniera. I partecipanti alla Jirga sono stati scelti in primo luogo dagli Americani come persone a loro gradite, in seguito questa rosa di nomi è stata passata all’amministrazione di Kabul per una cernita ulteriore. In sostanza tutti gli sforzi degli invasori stranieri compresa la convocazione della Jirga che si sta svolgendo su loro richiesta e all’ombra delle loro truppe d’occupazione non hanno altro scopo che quello di assicurare agli stranieri i loro interessi. I loro sforzi non sono per nulla mirati ad essere fonte di felicità e prosperità per gli Afghani oppressi.

2. La guerra colonialista in Afghanistan iniziata dall’America sotto il nome di guerra al terrorismo ha già perso la propria credibilità. La gente sia in Afghanistan sia nel resto del mondo manifesta costantemente contro questa guerra illegittima. Karzai e la sua amministrazione non hanno alcuna base di legittimità nel Paese. In compenso le azioni dei Mujahiddin, sempre più numerose ed efficaci, in particolare le vittoriose operazioni al-Fath, hanno seminato il panico tra le fila dei colonialisti americani, così che ora essi vogliono ipocritamente mostrare alle loro truppe e al loro popolo che stanno facendo sforzi in direzione della pace e che sono i Taliban a non volere una soluzione pacifica, mentre i rappresentanti del popolo afghano (quelli della cosiddetta Jirga consultiva) non sarebbero invece disposti ad accettare le condizione dell’opposizione armata. Vogliono così dimostrare che l’attuale guerra in Afghanistan è una guerra necessaria per l’America e che essa non ha altra scelta. Pertanto la Jirga ha lo scopo di confondere le menti delle masse e gettare polvere negli occhi del popolo. La Jirga naturalmente fornirà un altro pretesto all’America per continuare la sua guerra in Afghanistan, anziché contribuire a portare la pace nel Paese.

3. Le forze d’occupazione straniere e i loro fantocci utilizzano questa Jirga consultiva solo come operazione di propaganda, dandole falsamente il nome di Jirga consultiva nazionale come fosse un vero corpo di rappresentanza degli Afghani. Invece tutti i suoi membri sono persone in qualche modo vicine agli invasori e alla loro impotente amministrazione fantoccio. Essi sono a libro paga degli invasori e lavorano per gli interessi degli invasori. Non sono anziani del popolo, né rappresentano i Mujahiddin afghani.

4. Il problema principale degli Afghani è la presenza di invasori stranieri nella loro libera terra. Questa cosiddetta Jirga consultiva non ha il potere decisionale di mandar via dal Paese le forze degli invasori stranieri, bensì è stata proclamata proprio con lo scopo di assicurare le condizioni che permettano la presenza continuativa degli invasori in Afghanistan. Non è stata convocata per chiedere agli invasori di lasciare il Paese. Pertanto, i partecipanti alla Jirga non sono altro che sostenitori dell’ingerenza straniera, e non veri delegati del popolo.

5. Gli invasori stranieri e i loro fantocci avevano già fatto simili tentativi sotto il nome di Loya Jirga d’emergenza e Jirga Regionale per la pace, iniziative che si sono dimostrate di nessun rimedio per i dolori e i lutti della nazione afghana. In tutta la storia dell’Afghanistan, si sono convocate Jirga per prendere decisioni; esse pertanto giocavano un ruolo decisivo nella risoluzione dei problemi. Una Jirga solitamente è per sua natura un’istituzione con potere decisionale, non un corpo consultivo.

6. L’Emirato Islamico dell’Afghanistan considera i promotori e i partecipanti di questa cosiddetta Jirga consultiva, come i principali responsabili dell’attuale tragedia dell’Afghanistan. L’Emirato Islamico risponderà alle decisioni illegittime e illegali della Jirga proseguendo nella Jihad islamica; combatterà per l’istituzione di un sistema islamico indipendente; obbligherà gli occupanti stranieri ad accettare un’autentica e concreta soluzione del problema e porrà così fine alla dolorosa tragedia del popolo, se questa è la volontà di Dio. A Dio non è certo difficile tale compito.

Emirato Islamico dell’Afghanistan

da http://forums.islamicawakening.com/
Traduzione a cura del Campo Antimperialista

Sito Conferenza Internazionale Afghanistan http://www.peaceforafghanistan.net/