Paradossi. Paradossi interessanti. A lorsignori la manovra prima versione proprio non piaceva: conti a loro avviso disastrati, scontro con l’Europa, procedura d’infrazione, spread, spread, spread a volontà. Ma non gli piace neppure la seconda, di versioni. Eppure lo scontro con l’Europa è rinviato, la procedura d’infrazione non ci sarà, sui conti c’è il compromesso e […]
Comunicato n. 17 di Programma 101 Lo scontro decisivo è solo rimandato
E’ fatta dunque. Dopo uno psicodramma durato tre mesi governo giallo-verde e Commissione europea hanno trovato l’accordo. Grazie al passo indietro del governo — 10 miliardi in meno di spesa in deficit, col che si accetta di procedere nella diminuzione del debito pubblico — la Commissione evita di avviare la famigerata “procedura d’infrazione”.
Comunicato n. 16 di P101 Atlantici e filosionisti? No, grazie! Il 14 dicembre il Consiglio europeo ha deciso di rinnovare ancora una volta le sanzioni alla Russia. Il voto è stato unanime e, anche stavolta, l’Italia non ha fatto mancare il suo sì.
Siamo dunque all’atto V.Né la parziale marcia indietro di Macron, né la strumentalizzazione del terrorismo, né l’accusa premeditata di essere un “movimento retrogrado” sono riusciti a fermare il movimento dei Gilet Gialli.
Per una volta si potrebbe dar ragione a Carlo Cottarelli. Riguardo all’esito della grottesca “trattativa ad oltranza” in corso a Bruxelles egli scrive su LA STAMPA di oggi:«Meglio non scommettere ma, se dovessi farlo, punterei sul rinvio del giudizio: la Commissione non proporrà l’inizio di una procedura di penalizzazione per l’Italia, rinviando a primavera la valutazione […]
Il 19 ottobre scorso davamo conto della repressione con cui il governo di Tsipras sta colpendo attivisti sociali che si oppongono ai pignoramenti ed alla vendita all’asta della case di cittadini che non riescono a pagare i loro debiti con le banche. In particolare bersaglio dell’attacco repressivo è il compagno Panagiotis Lafazanis [nella foto], segretario nazionale […]
Aziende come Expedia e Trivago stanno portando i turisti negli insediamenti illegali senza menzionarlo nel loro materiale pubblicitario (Nella foto: turisti che cavalcano cammelli vicino a Gerusalemme)
Il successo può dare alla testa, anche ai populisti più scaltri. Se poi i populisti devono questo loro successo all’uso frenetico di Twitter e Facebook è facile, sul filo del tempo reale, compiere passi falsi, errori, addirittura porcherie.Mi riferisco alle porcherie che sempre più spesso compie Matteo Salvini.
Un ministro fa sapere che l’esercito potrebbe espandere in Libano l’operazione “Scudo del Nord” per distruggere i tunnel di Hezbollah al momento in corso sul versante israeliano del confine. Una mossa che innescherebbe un nuovo conflitto