Visioni del Mondo

Si può distruggere il Califfato, non la Jihad

«La Jihad è una questione innanzitutto sociale, oltre che esistenziale, il tentativo di recuperare una dignità perduta» Nonostante la furiosa e disperata resistenza degli uomini di Al Baghdadi, Mosul e Raqqa, le roccaforti di quello che ai suoi esordi si chiamava ‘Stato Islamico dell’Iraq e del Levante’, definizione che avrebbe già dovuto mettere in allarme, […]

Autodeterminazione dei popoli e sovranità nazionale

«Viene da chiedersi come è stato possibile che la sinistra storica nella sua trasmutazione genetica, specie quella sinistra che si compiace ancora di definirsi radicale o antagonista, sia potuta giungere al paradosso di voler combattere il globalismo del capitale sostenendo le tesi del nemico: abolizione di ogni sovranità, statale, nazionale o popolare che sia e […]

Psicosi (anti)fascista

Dice il manuale della psicosi: «Fenomeno di apprensione, timore, paura, individuale o collettiva, che assume aspetti quasi morbosi».

«Un mondo senza guerre»

Un’intervista di Letture.org a Domenico Losurdo 1) Professor Losurdo, la Sua ultima fatica, appena uscita per i tipi di Carocci, si intitola Un mondo senza guerre: è possibile un mondo senza guerre?

Il testamento politico-filosofico di Costanzo Preve

Diamo un titolo molto impegnativo a questa lettera del giugno 2009 di Preve ad un amico francese. Impegnativo ma non sbagliato. Dopo il 2009 Preve continuò, malgrado la malattia, la sua indomita battaglia teorica e filosofica — fino alla sua ultima fatica: Una nuova storia alternativa della filosofia. Il cammino ontologico-sociale della filosofia —, ma questa […]

In morte di Pannella… lasciate in pace Gandhi

Sorge un profondo sentimento di commiserazione sentendo i media presentare Marco Pannella come il “Gandhi italiano”. Su Pannella stendiamo un velo pietoso. Meglio usare il nostro prezioso tempo per fare i conti con quella figura grande e controversa di Gandhi, versione indiana del Poverello di Assisi, o per essere più precisi un sufi induista.

Immigrazione e lavoro: esercito industriale di riserva?

Vi è uno splendido tweet che molto circola in rete in questi giorni: “dati dicono immigrati si stanno integrando e sostituendo ad autoctoni nella filiera produttiva”. Curioso modo di esprimersi, che chiede di essere commentato. Vi scorgo due curiosi lapsus.

Immigrazione anticritica (in risposta a Giuseppe Pelazza)

Pubblichiamo la replica di Pasquinelli alla recente critica di Giuseppe Pelazza. Il tema è quello, complesso e dirimente al contempo, dell’immigrazione. La risposta di Pasquinelli è molto densa e potrebbe risultare di faticosa lettura. Chi davvero vuole andare alla radice dei problemi e trovare adeguate risposta ci si metta di buzzo buono.

La grande immigrazione non è sostenibile

«È bene dirsi la verità. Dirsi la verità è sempre stato, come scrive bene Giacomo Leopardi, il presupposto di ogni comunicazione dotata di senso»Costanzo Preve Davanti all’attuale flusso migratorio in corso verso in Italia e nell’Unione europea si confrontano due linee di pensiero.