Questa non è un’altra tegola sulla testa di Virginia Raggi, qui sta venendo giù il tetto, e il sindaco rischia di lasciarci le penne, causando un danno enorme al Movimento 5 Stelle tutto.
Questa non è un’altra tegola sulla testa di Virginia Raggi, qui sta venendo giù il tetto, e il sindaco rischia di lasciarci le penne, causando un danno enorme al Movimento 5 Stelle tutto.
Oggi ricordiamo il 49° anniversario della fondazione del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, fondato l’11 dicembre 1967 dopo l’impatto della sconfitta avvenuta il 05 giugno.
A passo di corsa Gentiloni si presenta oggi in Parlamento per chiedere la fiducia ed entrare in carica. Che peste lo colga!
Gli uomini di al-Asad sarebbero in possesso del 98% della parte orientale della megalopoli situata nel nord della Siria. Ma Damasco è stata costretta ieri a ritirarsi a est dall’antica città liberata a marzo. Mosca accusa: “La cooperazione con gli Usa avrebbe evitato gli attacchi dei terroristi”
Quello di Gentiloni è un vero «governo di scopo». Lo scopo? Fare finta che il voto del 4 dicembre non ci sia stato, prendere tempo per assorbire la scoppola dei venti milioni di NO, sbarrare la strada ad M5S con una nuova legge truffa
Il quotidiano LA STAMPA, tra i diversi organi di regime, è quello che picchia più duro contro il Movimento 5 Stelle — le spocchiose élite torinesi non hanno ancora digerito l’espugnazione della loro roccaforte.
Perché la nazionalizzazione del sistema bancario è necessaria, giusta e perfino conveniente.Piccolo problema: per farla come si deve ci vuole la Nuova Lira
1. Lo storico NO del popolo italianoIl trionfo del NO nelle urne referendarie rappresenta la straordinaria vittoria di un popolo che ha saputo dire no all’attacco alla democrazia, no alle oligarchie interne ed esterne al paese, no alla martellante campagna dei media, no al ricatto della paura. E’ un fatto storico che segna l’inizio di […]
(e chi invece a sinistra continua come prima) Fiumi di inchiostro e bit stanno fluendo in questi giorni per giustificare, commentare, interpretare i dati dell’affluenza e del netto voto di bocciatura della riforma renziana. Le TV parlano del 40% di Renzi come se il giochetto delle elezioni europee non avesse insegnato nulla, il 60 % […]
Molti ci chiedono cosa accadrà adesso con la legge elettorale. Sul tema la confusione è pari soltanto alla chiacchiera in politichese che gli ruota attorno. Conviene perciò provare a fare chiarezza, anche al fine di sostenere l’unica linea efficace contro l’attuale tentativo di surplace delle èlite: andare subito alle elezioni.