Riecco la sinistra palestinese

Cinque partiti hanno annunciato la formazione a Gaza e in Cisgiordania dell’Unione democratica (Ud), un terzo polo alternativo ai due partiti maggiori, Fatah e il movimento islamico Hamas. Lotta all’occupazione israeliana, fine degli Accordi di Oslo e giustizia sociale sono le parole d’ordine

Nell’anno che viene…

Si chiude un anno importante, segnato, in Europa, da due eventi fondamentali: il terremoto elettorale del 4 marzo in Italia ed il movimento dei Gilet Gialli in Francia. Il secondo ben più importante del primo: per la prima volta da decenni, un popolo, con l’azione diretta, ha piegato il potere, mentre qui da noi si conferma […]

La prossima grande battaglia

CHE FARE PER DIFENDERE L’UNITÀ E LA SOVRANITÀ NAZIONALI? Sovranismo senza nazione ha scritto l’altro ieri Nello De Bellis, lanciando l’allarme per l’eventualità che il Parlamento sancisca definitivamente l’autonomia “differenziata” per Veneto, Lombardia e Emilia-Romagna. De Bellis ha detto l’essenziale: verrebbe portato un colpo esiziale all’unità, quindi alla sovranità nazionale.

Potere al popolo e il “Piano B” (che non c’è)

A sinistra si discute delle elezioni europee, ed è normale. Meno “normale”, anche se assolutamente abituale, è il come se ne discute. Quel che pensiamo dell’operazione De Magistris, della sua lista  della sinistra europeista, l’abbiamo già scritto. Mentre un’idea su chi la sostiene, ogni lettore può farsela leggendo questo documento della Direzione del Prc, dove […]

I Gilet gialli, Toni Negri… e Lenin

Premessa Nella sua grandezza il moderno movimento rivoluzionario italiano ha conosciuto diverse iatture, prima tra tutte quella di essere sorto sotto la cattiva stella di un ribellismo anarcoide, tanto valoroso quanto impotente dal punto di vista politico —id est: incapace di costruire egemonia in vista della conquista del potere statale. Il bordighismo, sotto il cui […]

Paradossi

Paradossi. Paradossi interessanti. A lorsignori la manovra prima versione proprio non piaceva: conti a loro avviso disastrati, scontro con l’Europa, procedura d’infrazione, spread, spread, spread a volontà. Ma non gli piace neppure la seconda, di versioni. Eppure lo scontro con l’Europa è rinviato, la procedura d’infrazione non ci sarà, sui conti c’è il compromesso e […]

Il pasticciaccio

E’ fatta dunque. Dopo uno psicodramma durato tre mesi  governo giallo-verde e Commissione europea hanno trovato l’accordo. Grazie al passo indietro del governo — 10 miliardi in meno di spesa in deficit, col che si accetta di procedere nella diminuzione del debito pubblico — la Commissione evita di avviare la famigerata “procedura d’infrazione”.

Mai con la Nato e Israele

Comunicato n. 16 di P101 Atlantici e filosionisti? No, grazie! Il 14 dicembre il Consiglio europeo ha deciso di rinnovare ancora una volta le sanzioni alla Russia. Il voto è stato unanime e, anche stavolta, l’Italia non ha fatto mancare il suo sì.