Quadrante - Europa

La casta togata

Siamo dunque alla scoperta dell’acqua calda: la Magistratura (quella con la emme rigorosamente maiuscola) è corrotta. Ma guarda un po’! Come sempre in questi casi, i giornaloni fingono grande stupore. Riferendosi alle note vicende del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), Ernesto Galli della Loggia scriveva ieri sul Corriere della Sera che «l’immagine che esce dalle […]

La diabolica mossa di Conte

Modalità inusuale quella scelta da Conte per scatenare la crisi di governo. Di norma, dato che siamo una Repubblica parlamentare, il Presidente, se ritiene di non avere la fiducia dei partiti che lo sorreggono, convoca il Consiglio dei ministri e quindi si rivolge alle Camere. Ma siccome va di moda il populismo, egli, intervenendo a […]

Caro Sergio, non perdiamo la bussola

Una recente intervista di Sergio Cesaratto ha stupito molti suoi amici. Tra questi, pure chi scrive queste righe. Successivamente, allo scopo di precisare meglio il suo pensiero, Cesaratto ha pubblicato un nuovo intervento. Il quale, se da un lato puntualizza alcune questioni, dall’altro entra in contraddizione con quanto affermato nella conversazione con Marco Biscella.

Lo spudorato

La cosa peggiore delle “Considerazioni finali” del governatore di Bankitalia è che non sono mai “finali”. E, fra l’altro, non si capisce proprio il perché, dato che ogni anno il rituale discorso del 31 maggio è sempre uguale a se stesso: ci vuole più rigore, più “riforme” e – da qualche decennio – più Europa. […]

Debito pubblico: il mistero svelato

Era prevista e, puntuale come la morte, è arrivata. Parliamo della lettera con cui la Commissione europea, preso atto che l’Italia non avrebbe mantenuto gli impegni sulla riduzione del debito pubblico, avverte il governo che potrebbe scattare la famigerata “procedura d’infrazione“, con tanto di pesanti sanzioni». [SOLLEVAZIONE del 30 maggio]

La nostra linea in sette punti

Comunicato n. 6-2019 del Comitato centrale di P101 IL DOPPIO RISULTATO Alle porte di elezioni europee che l’élite eurocratica aveva trasformato in un referendum pro o contro la sua supremazia invitammo ad un voto contro l’Unione europea, augurandoci dunque la tenuta del governo giallo-verde. Mentre a livello europeo il variopinto blocco a guida eurocratica ha […]

Perché siamo contro l’euro

Strano ma vero: nella campagna elettorale per le europee non si è parlato dell’euro. Forse che la crisi della moneta unica è finita? Forse che gli squilibri che ha prodotto sono stati nel tempo risolti? Forse che paesi come l’Italia non ne pagano più il prezzo? La risposta è un triplice e cubitale NO.

Il voto di domani

UN VOTO CONTRO L’UNIONE EUROPEA Un po’ tutti adesso convengono su un primo punto: in Italia come in Gran Bretagna le elezioni europee sono quasi come elezioni politiche anticipate. Per questo ciò che verrà fuori dalle urne avrà conseguenze dirette sul governo e gli equilibri politici.